Venerdì 17 luglio Bagnoli sarà commissariata

La nomina imminente è stata annunciata dal premier Renzi, rispondendo ad un lettore dalle colonne del quotidiano l’Unità. Incerte le mosse dell’amministrazione comunale di Napoli che non vuole essere tagliata fuori dalle scelte riguardanti il quartiere  e nel frattempo chiede alla Fintecna di acquisire l’Archivio dell’Ex Italsider

BagnoliSi va verso la svolta per il commissariamento di Bagnoli? Pare di sì, stando a quanto scrive sul quotidiano l’Unità il premier Matteo Renzi, rispondendo ad un lettore in cerca di delucidazioni sul tema. “Al prossimo Consiglio dei Ministri – annuncia Renzi – venerdì 17 luglio nomineremo il commissario per la bonifica e il rilancio del area, della ex Italsider e di Bagnoli”. Una buona notizia considerando che è passato un anno da quando il governo annunciò di voler procedere con il commissariamento per mettere fine all’immobilismo riguardante la bonifica e riqualificazione del quartiere.

Incerte le mosse dell’amministrazione comunale di Napoli che potrebbe agire per via legale contro la decisioni del governo e contro l’art. 33 dello Sblocca Italia, nel caso venisse tagliata fuori dalle scelte, che riguardano circa 10 km quadrati della città di Napoli

Un’attenzione, quella verso Bagnoli, che continua anche in queste ore da parte del Comune di Napoli, tanto che il sindaco de Magistris e l’Assessore alla Cultura Nino Daniele, hanno scritto una lettera alla Fintecna S.p.a per chiedere l’acquisizione dell’Archivio Ex Italsider da parte del comune, che entrebbe a far parte della disponibilità dell’Archivio Storico dello stesso.

“L’Archivio Storico dell’ex ILVA di Bagnoli rappresenta per Napoli non soltanto il documento di una vicenda di straordinaria importanza nella storia economica e sociale ma anche un patrimonio culturale da salvaguardare per le future generazioni, di cui incoraggiare lo studio e consentire una frequente e agevole consultazione – scrivono de Magistris e Daniele – per queste ragioni, nella consapevolezza dell’Alto valore culturale dell’Archivio e del vincolo apposto dal Ministero per il tramite della Soprintendenza Archivistica della Calabria e della Campania, il Comune, pur intendendo operare in sinergia con altre Istituzioni, per garantire la conservazione e la tutela dei preziosi documenti contenuti nell’Archivio si propone di acquisirlo in proprietà”.

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