Serie A: il Napoli gioca bene e supera anche il Palermo. Cavani ed Hamsik siglano il 2-0 al “San Paolo”.

La formazione partenopea, allenata da Walter Mazzarri, in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League, doveva dare continuità ai risultati ottenuti nelle ultime tre gare di campionato, dove ha raccolto sette importantissimi punti per la classifica.

La gara contro il Palermo dello stadio “San Paolo” era una ghiottissima opportunità per staccare momentaneamente le altre pretendenti alla terza posizione. Infatti, nella lotta Champions rientrano oltre al Napoli, anche Inter, Udinese e Lazio, per le quali gli azzurri sperano in un piccolo passo falso nelle ultime tre gare di campionato.

Il Napoli, doveva comunque vincerle tutte per evitare ogni preoccupazione e la prima delle tre ,è andata bene.

Contro il Palermo non è stata molto dura mettere in cassaforte la vittoria e grazie ai gol di Cavani ed Hamsik, il Napoli continua a sognare. Le prossime due gare, contro il Bologna in trasferta ed il Siena in casa, saranno di fondamentale importanza ed il Napoli, se gioca da Napoli, può tranquillamente realizzare una doppia vittoria.

La formazione rosanero, priva di giocatori importanti come Miccoli e Balzaretti, giunge a Fuorigrotta non molto motivata, ma con tanta birra in corpo e durante la gara si vede. Gli azzurri, privi di Campagnaro e Dzemaili, fermi rispettivamente per infortunio e squalifica, vengono schierati da mister Mazzarri con il 3-4-2-1.

Ad agire in difesa ci sono Fernandez, che come sempre offre una buona prestazione con interventi sicuri e precisi; Cannavaro, che ha messo da parte le critiche ed ha dimostrato di essere ancora in forma, gioca una gara decisa e si occupa bene dell’impostazione del reparto arretrato; Aronica, a sinistra, non brilla come al solito, forse complice la stanchezza, ma tutto sommato il giocatore palermitano fa il suo dovere controllando bene le sortite di Ilicic, anche se a volte il gioiellino d’attacco rosanero lo mette in difficoltà.

A centrocampo, duettano bene Gargano ed Inler: il primo dopo qualche imprecisione nei passaggi, recupera ed imposta, favorendo spesso iniziative d’attacco; lo svizzero, invece, come ormai succede da diverse gare, è sempre presente e sbaglia molto di rado; le sue giocate aggressive non permettono al centrocampo palermitano di avere la meglio.

Sulle fasce, discorso diverso. Maggio, sulla corsia di destra, incontra non poche difficoltà nel duello contro Bertolo, che lo tiene bene. Diverse le iniziative dell’esterno azzurro, ma in alcune occasioni, i servizi a lui indirizzati risultano essere troppo lunghi. Sull’out mancino, Zuniga non è il giocatore esplosivo e dinamico delle ultime gare. Contro Pisano, va in netta difficoltà e proprio dai piedi del giocatore di fascia del Palermo, arrivano minacciosi cross verso l’area azzurra, fortunatamente resi innocui da Morgan De Sanctis, che ha giocato una partita molto sicura e vigile.

Pandev ed Hamisk, schierati alle spalle di Cavani, regalano giocate molto interessanti. Pandev, come al solito, illumina su tutto il fronte d’attacco sfornando assist a ripetizione. Hamsik, torna ad essere quello di una volta, rapido ed incisivo, capace di disorientare, con le sue giocate, la difesa avversaria.

La punta di diamante del Napoli, Edinson Cavani, non delude le aspettative e raggiunge quota 23 gol in campionato, realizzando al 15’, il rigore procurato dal macedone Pandev su incursione dalla sinistra. 1-0.

Dopo la realizzazione del Matador, sterile risposta palermitana, con la mediana partenopea che fa buon filtro e la difesa risponde bene. Al minuto 34’, ancora su servizio splendido di Pandev, lo slovacco Marek Hamsik, controlla un delizioso pallonetto che lo smarca in area di rigore; conclusione immediata e precisa alle spalle del portiere Viviano. Il raddoppio è cosa fatta.

La prima frazione di gioco, con poche occasioni realmente pericolose da parte degli ospiti, si conclude con il Napoli meritatamente in vantaggio.

Nel secondo tempo, la partita la fa il Palermo. Hernandez crea molto ed il neo entrato Mehmeti, gli offre un’ottima collaborazione offensiva. Gli azzurri, non intenzionati ad accelerare i ritmi più del dovuto, si limitano a contenere le giocate avversarie tentando di ripartire in contropiede.

Proprio da un’azione di contropiede, nasce l’occasione del possibile terzo gol, ma Cavani, servito al bacio, sempre dal solito Pandev, conclude incredibilmente al lato.

Mutti, allenatore rosanero, tenta di giocarsi turre le carte, ricorre al 4-3-3 e manda in campo un attaccante, Zahavi, al posto di un difensore, Milanovic. Non ci sono particolari risultati da questa mossa: solo un gol di Hernandez al 71’, annullato giustamente dall’arbitro De Marco per fallo su Maggio.

La partita volge al termine con qualche azione di rimessa da parte degli azzurri e qualche tentativo d’attacco dei siciliani. C’è anche il tempo di vedere in campo Lavezzi, che sostituisce Pandev, il quale riceve tanti applausi dagli oltre quarantamila tifosi del “San Paolo”.

Nei minuti conclusivi, spazio per Dossena e Britos, che rilevano Hamsik e Fernandez. Mosse tattiche di Mazzarri, per guadagnare tempo e permettere ai suoi giocatori di concludere la gara senza debito d’ossigeno.

Buona prestazione di tutta la squadra, ottimo atteggiamento tattico, cinico e determinato. Occorrevano i tre punti ed i tre punti sono arrivati. Se non fosse per qualche residua incertezza della difesa, si potrebbe dire che questo è il Napoli che tutti hanno osservato contro le grandi d’Europa.

Con un po’ di fortuna e tanta grinta, il Napoli può centrare nuovamente la qualificazione alla massima competizione europea, partendo, questa volta dai preliminari. Ci sarà tempo e modo, per migliorare i meccanismi di gioco e confrontarsi con maggior decisione ed ambizione con le blasonate formazioni del vecchio continente.

Ancora due passi, che siano felici e fortunati.

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