Omicidio-suicidio a Napoli: uccide moglie e figlio, poi si toglie la vita

Ha ucciso moglie e figlio di 17 anni, poi ha rivolto la pistola verso di sé e si è tolto la vita. L’autore della tragedia di San Giovanni a Teduccio è Cesare Cuozzo, ex bidello in cura in un centro di igiene mentale. La moglie, Anna Daniele, è la sorella dell’assessore comunale Nino Daniele

omicidio suicidioNapoli, 16 luglio – Una scena raccapricciante quella che è apparsa davanti agli occhi delle forze dell’ordine quando sono entrati all’interno di un appartamento in via Ammiraglio Aubry, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli. Da subito è stato evidente si fosse consumata una terribile tragedia: tre corpi senza vita; un uomo, una donna ed un ragazzo. I cadaveri sono stati scoperti dai familiari che hanno subito contattato i Carabinieri.

I 3 corpi appartengono a Cesare Cuozzo, un ex bidello di 53 anni,  alla moglie, Anna Daniele, di 51 anni, e al figlio, Nicola, di  appena 17 anni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti si tratta di un omicidio-suicidio. L’uomo, avrebbe sparato prima alla moglie, poi ha ucciso il figlio  e dopo aver  sterminato la sua famiglia si è tolto la vita.

Nel palazzo dove ha avuto luogo la tragedia abita la sorella di Anna Daniele. Infatti sono stati proprio i familiari di quest’ultima che, nella giornata di ieri, hanno scoperto i 3 corpi senza vita e allertato le forze dell’ordine. Da alcuni giorni non avevano più notizie dei propri cari e, preoccupati, hanno richiesto l’aiuto di un fabbro per scardinare la porta ed accedere nell’appartamento. Qui davanti a loro si è palesata una scena che mai avrebbero voluto vedere.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione investigazioni scientifiche, del Nucleo investigativo di Napoli e della Compagnia di Poggioreale. L’omicidio-suicidio sarebbe avvenuto 36-48 ore prima del ritrovamento dei corpi, tale ipotesi sembra trovare conferma, naturalmente in attesa dei risultati degli accertamenti medico-legali, nel fatto che l’acqua di condensa dei condizionatori ricopriva il pavimento dell’abitazione; l’impianto, infatti, era in funzione, da molte ore e i contenitori non erano stati svuotati così l’acqua è traboccata.

Secondo fonti investigative Cuozzo avrebbe agito mentre la moglie e il figlio si trovavano a letto. Il corpo del ragazzo è stato ritrovato nella sua stanza, in pigiama e con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Nella medesima modalità e stata uccisa anche la moglie. L’uomo ha sparato con una pistola revolver 38 special, che non risulta però appartenergli, ritrovata sulla scena del delitto insieme ad alcune cartucce e farmaci.

Nelle ultime ore sono emersi alcuni particolari sull’autore del raptus di follia. Operatore scolastico in pensione, Cuozzo, da oltre 10 anni era in cura presso un centro di igiene mentale per una patologia psichica, inoltre si apprende che l’uomo avrebbe già tentato il suicidio, circa un anno e mezzo fa, ingerendo alcuni farmaci. L’arma del delitto era detenuta illegalmente. Una ventina di proiettili calibro 38, lo stesso della pistola con cui l’ex bidello ha ucciso moglie e figlio, sono stati ritrovati in uno stanzino dell’abitazione mentre nel tamburo dell’arma c’erano i bossoli di 7 colpi esplosi.

L’appartamento è stato posto sotto sequestro; arma e proiettili repertati. Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Sergio Amato.

In occasione dle consiglio comunale di oggi è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia di San Giovanni a Teduccio. Il sindaco Luigi de Magistris ha espresso durante la seduta la propria vicinanza e solidarietà all’assessore alla cultura Nino Daniele, fratello di Anna.

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