Italiani rapiti in Libia come spariti nel nulla, nessuna pista esclusa

Tutte le piste sono aperte sul rapimento di domenica scorsa dei 4 italiani in Libia. Rispetto all’ipotesi che possa arrivare una richiesta di scambio con degli scafisti detenuti, il Viminale puntualizza che qualsiasi trattativa con gli scafisti è da escludere. Intanto i servizi italiani sono al lavoro per riportare a casa i nostri connazionali

rapimento LibiaRoma, 23 luglio – Sembrano spariti nel nulla come inghiottiti dalla sabbia del deserto. Sono ore di angoscia per Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla i 4 tecnici italiani della ditta di costruzioni Bonetti di Parma sequestrati domenica scorsa in Libia, nei pressi della città di Melltah, mentre rientravano dalla Tunisia. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Angelino Alfano sottolineando il fatto che al momento nessuna pista può essere esclusa riguardo al rapimento dei nostri connazionali.

Infatti dopo giorni segnati dal silenzio totale tutte le piste restano aperte dai seguaci del Califfo ai gruppi di miliziani armati, alle bande di criminali, fino ad una ipotetica rappresaglia di trafficanti di esseri umani. Prudente la Farnesina, che ha definito prematuro fare delle ipotesi, mentre l’Onu ha chiesto l’immediato rilascio dei nostri connazionali.

Presa in considerazione anche la pista che il rapimento dei 4 italiani possa essere una richiesta di scambio per degli scafisti detenuti. Ma a riguardo, dopo le dichiarazioni di Alfano, l’ufficio stampa del Viminale puntualizza che qualsiasi tipo di trattativa con gli scafisti è da escludere.

Alaa Al Queck, il portavoce di Fajr Libya, la milizia islamista che ha imposto un governo parallelo a Tripoli, ha affermato  che il suo gruppo non è dietro al rapimento degli italiani ed ha aggiunto: “Sappiamo che gli italiani si trovano nel sud-ovest e che entro 10 giorni saranno liberi ma ignoriamo i rapitori e dunque non ne conosciamo il motivo del gesto, ma quando lo sapremo lo riveleremo”.

Il quotidiano online libico Akhbar Libia24, citando fonti di Sabrata, città sulla costa nord occidentale del Paese, ha scritto che “i 4 italiani rapiti sarebbero stati portati in una zona desertica dove è facile trovare nascondigli“. Secondo le fonti, “i rapitori “hanno fatto scendere gli italiani dalla loro macchina, e li hanno fatti salire in un’auto obbligandoli a lasciare i loro telefoni cellulari”. Il sito aggiunge che “l’autista dell’auto degli italiani è stato legato e abbandonato nel deserto”.

Nel frattempo, mentre si moltiplicano ipotesi e supposizioni, i servizi italiani sono al lavoro per trovare un canale utile e riportare in patria sani e salvi i 4 italiani. Anche Angelino Alfano ribadisce che è necessario far lavorare chi ha titolo in merito e farlo nel silenzio in modo che tale vicenda si concluda al più presto e sopratutto nel migliore dei modi.

FOTO: tratta da ansa.it

Lascia un commento