Cancelli sbarrati e turisti fuori gli scavi archeologici Vesuviani. Assemblea sindacale impone la chiusura senza preavviso

Nessun avviso nè cartelli ai botteghini, turisti lasciati fuori da un’assemblea sindacale

Teatro_GrandePompei, 24 luglio – Cancelli chiusi questa mattina agli Scavi di Pompei per un’assemblea sindacale indetta alle ore 9 da Fp Cisl, Filp e Unsa. Nessuno avviso preventivo per turisti e tour operator che hanno atteso inutilmente all’ingresso per poter visitare gli scavi di tutti i siti archeologici vesuviani. Forti tensioni davanti ai cancelli rimasti chiusi senza nemmeno un cartello che avvisasse l’utenza del disservizio.

La chiusura dei cancelli di questa mattina è stata un colpo basso e un comportamento irrispettoso nei confronti di centinaia di turisti non responsabili ed estranei a vicende interne all’amministrazione, giunti a Pompei per ammirare un patrimonio mondiale unico che l’Italia ha la grande fortuna di possedere. Nonostante la mia massima disponibilità al dialogo e a venire incontro alle esigenze dei sindacati – dichiara Massimo Osanna, Soprintendente di Pompei – questa mattina, venendo meno alle garanzie che mi erano state riservate , gli scavi sono rimasti chiusi. Ho dovuto provvedere all’apertura dei cancelli, purtroppo in ritardo, reclutando i funzionari archeologi di servizio.

Quello di alcune sigle sindacali è un atteggiamento, a mio parere, irresponsabile. Le esigenze legittime dei lavoratori sono da rispettare e tutelare, ma non si può continuare a mancare di rispetto al pubblico che è quello che garantisce il lavoro stesso di chi protesta. Il confronto richiesto dai sindacati con l’amministrazione e il Ministero non può diventare prevaricazione e ricatto a danno dell’immagine internazionale di Pompei  e di tutto il paese nel mondo.”

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