Vite spezzate da un ubriaco in Tangenziale: Lilly e Aniello vittime di una follia omicida

Dj Nello K risultato positivo all’alcol test si è salvato ed ora è in stato di fermo all’ospedale San Paolo con l’accusa di omicidio

incidente-contromanoLe persone non muoiono mai se restano nel cuore di chi le ama….“; “Più guardo questa macchina e più mi viene un senso di nausea. Perché compiere gesti così insensati? A quale scopo?” Livia Barbato, così si chiamava la ragazza 22enne volata via per uno stupido incidente. Una passione indescrivibile per la fotografia iniziata per caso con vari scatti tra amici e al lavoro che col tempo era riuscita a trasformarla. Era riuscita a trovare un piccolo spazio nella società come fotografa free-lance. Su internet molti sono i siti e le pagine a lei dedicate, con le sue foto personali o con gli amici. I suoi scatti girano per il web dove ritraggono Livia, o meglio Lilly come preferiva farsi chiamare, in giro per l’Italia assistendo a diverse manifestazioni mentre era intenta a fotografare per soddisfare quella passione che ormai era diventata un lavoro.

“Lo conoscevo di vista e lo vedevo sempre trasportare il latte. Una brava persona, senza dubbio, silenziosa e tranquilla” il commento di una signora; “Questo criminale ha ucciso un nostro paesano mentre si recava con sacrificio a lavoro. Merita l’ergastolo”  – aggiunge poi un signore; “Alle 4 come ogni giorno si era recato qui da noi aveva accompagnato il figlio che, chiuse le scuole, ci dà una mano, e si era messo in moto per raggiungere Pozzuoli dove si trova un altro nostro deposito. Poi dopo qualche ora ci hanno chiamato da Pozzuoli chiedendoci dove fosse Aniello e contemporaneamente la terribile notizia. Siamo senza parole, più che un collega era un amico: gentile ed educato e sempre pronto ad aiutare il prossimo. Dobbiamo continuare a lavorare ma da stamattina qui vige il silenzio: abbiamo la morte nel cuore” – raccontano poi in fine i colleghi e amici.

Aniello Miranda, l’uomo travolto e ucciso dal folle gesto del giovane Dj, Aniello Mormile, in arte Dj Nello K, che sabato scorso, percorrendo 5 Km contro mano sulla tangenziale di Napoli, in stato di ebrezza, ha provocato un terribile incidente all’altezza dell’uscita di Fuorigrotta. Miranda era un piccolo imprenditore, un bravissimo padre di famiglia e molto disponibile nell’aiutare il prossimo. Aveva una moglie e 2 figli, un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 16, era conosciuto da molte persone per la sua onestà e tranquillità. Miranda aveva una ditta individuale di commercio all’ingrosso registrata come “intermediari del commercio di prodotti alimentari, bevande e tabacco”, tra i suoi maggiori fornitori c’è l’azienda Yma-Latte e Yogurt.

“Avresti dovuto respirare a fondo allora… prima di compiere un gesto omicida. Sono sconvolta da tant”; “Gli darei il carcere a vita. Non si gioca con la vita degli altri. Spero che prima o poi metteranno la legge per omicidio stradale.”

Duri i commenti all’indirizzo di Aniello Mormile, il 29enne protagonista del tragico incidente. Nella vita lavora come Dj e ha frequentato l’università di Belle Arti di Napoli. Per lui la vita prosegue, anche se ora è fermo in ospedale con l’accusa di duplice omicidio colposo.

Due sono le vite spezzate da un ragazzo che, per ipotesi, dopo un litigio in discoteca, dove i due fidanzati avevano passato la serata. Forse un gesto per spaventare la ragazza. Un’inversione ad U, a fari spenti, per 5 km contromano ad alta velocità, una corsa finita con lo schianto contro l’auto di un innocente padre di famiglia, che come tutte le mattine, all’alba, stava dirigendosi a lavoro.

Tutto è accaduto intorno alle 4.30 all’altezza dell’uscita Fuorigrotta della Tangenziale di Napoli, il giovane aveva svolto in precedenza l’inversione ad U all’altezza dell’uscita di Agnano. Incontra prima un’auto che lampeggia con i fari abbaglianti per farlo desistere e che evita l’impatto. La folle corsa continia per 5 km contromano incontrando altre automobili e camion che lo schivano per un pelo. Arrivato all’uscita di Fuorigrotta si verifica lo scontro mortale, il 48enne Aniello Miranda muore sul colpo e una ragazza 22enne Livia Barbato, la fidanzata di Nello, muore poco dopo in ospedale. Aniello Mormile, il 29enne ubriaco alla guida, ne esce vivo procurandosi solo qualche frattura, è fuori pericolo.

Le analisi hanno evidenziato nel suo sangue una concentrazione di alcool di gran lunga superiore a quanto consentito dalla legge. Oggi sarà sottoposto anche al test antidroga.  Gli agenti della Polstrada di Fuorigrotta lo hanno arrestato e piantonato all’ospedale con le accuse di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

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