In 40mila al San Paolo per il concerto di Jovanotti dedicato a Pino Daniele

Presenti anche  Ramazzotti e Senese per omaggiare il grande Pino Daniele a cui è stato dedicato lo show

jovanotti-ramazzottiNapoli, 27 luglio – Erano in circa 40 mila, nella splendida cornice dello stadio San Paolo di Napoli ad ascoltare la musica di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Uno splendido spettacolo all’insegna dei più grandi successi e degli ultimi brani che il rapper-cantautore romano ha regalato al pubblico partenopeo e ai numerosi fans che lo seguono fin dagli esordi quando, alla fine degli anni ottanta fu scoperto e lanciato sul panorama musicale italiano da Claudio Cecchetto. Il concerto è stato dedicato al collega e amico Pino Daniele scomparso lo scorso gennaio lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi amava la musica dello scugnizzo dei vicoli di Napoli.

“Yes I know my way”, “Quanno chiove”, “A me me piace o blues” e l’indimenticabile “Napule è”, diventata ormai l’inno della città campana, questi i brani cantanti da Jovanotti ed Eros Ramazzotti, anche lui presente sul palco per omaggiare il “grande Pino”, accompagnati dalle note del sax di James Senese. Il tutto in un atmosfera magica e surreale calata sul San Paolo, con il pubblico che intonava le canzoni dell’artista napoletano con le mani e gli occhi rivolti verso il cielo, forse nella speranza che da lassù potesse ascoltare.

Tanta la commozione, visibile anche sul volto di un emozionato Eros Ramazzotti con gli occhi stracolmi di lacrime mentre ricordava e salutava l’amico scomparso. I tre artisti, Danile, Jovanotti e Ramazzotti, si erano esibiti nel 1994 proprio allo stadio San Paolo.

Poi la figura di Pino è apparsa sul maxi-schermo del palco, in tutta la sua imponenza sia fisica che artistica, e ha ringraziato e salutato il suo popolo, i suoi fans e la sua amata città proprio al termine dell’ultima nota della canzone scritta da Daniele e che racconta magistralmente il bello e il brutto di Napoli: “Napul è”. Mentre il  testo del celebre brano scorreva sul max schermo, Jovanotti e Ramazzotti hanno preferito lasciar intonare la canzone solo ed esclusivamente al pubblico lì presente allontanando con pudore i microfoni dalla loro bocca, in un momento per molti indimenticabile incorniciato dalle tante luci dei flash dei cellulari che illuminavano come stelle gli spalti del San Paolo.

“La musica di tuo padre resterà per sempre un eredità per Napoli e per il Mondo” queste le parole di Lorenzo Cherubini al termine del concerto, rivolte ad Alessandro, il figlio di Pino Danaile, presente al concerto e che somiglia come una goccia d’acqua a suo padre, come sottolineato dallo stesso Jovanotti nell’ultimo omaggio della serata al caro amico.

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