Fondi europei, De Luca: “In Campania dato drammatico”

Il governatore, incontrando la stampa, ha spiegato come evitare la perdita di un miliardo e 806 milioni di fondi. Domani incontro Governo-Regione per fare il punto della situazione

Vincenzo De Luca Consiglio regionale Campania“C’è da fare un miracolo in due mesi perché restituire un miliardo e 806 milioni all’Unione Europea, ancora da spendere e certificare, sarebbe un delitto”. Lo ha dichiarato il presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, che questa mattina nella sede regionale di Palazzo Santa Lucia ha incontrato la stampa per fare il punto sull’impiego dei fondi europei.

De Luca, visibilmente arrabbiato e preoccupato, ha dichiarato di voler provare a non perdere queste risorse e ha spiegato “ciò che conta parlando di fondi europei, non è quanto impegni ma quanto certifichi”. Sotto accusa da parte di De Luca c’è il “meccanismo di centralizzazione” della precedente legislatura regionale e sarebbe proprio questo meccanismo – nel quale la questione fondi europei era demandata alla discrezionalità esclusiva del capo di gabinetto – ad aver prodotto un “disastro autentico”.

Su 1,8 miliardi di euro di fondi europei, 1,5 sono quelli destinati ai Comuni col decreto di accelerazione della spesa e andranno persi se entro il 31 dicembre 2015 questa non verrà certificata. Un lasso di tempo molto piccolo se si considera che il dato della certificazione, ad oggi, ammonta ad appena 100 milioni di euro. Ma la cosa più sconvolgente – il “dato drammatico” come lo chiama il governatore – è il fatto che i Comuni potrebbero andare incontro al dissesto finanziario, avendo sottoscritto appalti secondo una procedura che è lo stesso De Luca a spiegare. “La Regione fa un decreto, lo consegna al sindaco che si impegna a coprire con fondi di bilancio decertificazione”. Siccome i Comuni, non riusciranno a certificare la spesa, De Luca ha espresso la volontà di chiedere all’Europa una “proroga”.

Domani è previsto un incontro tra Governo e Regione, nel corso del quale verrà approfondita la questione fondi europei e si parlerà anche della situazione rifiuti in Campania, in particolare di come affrontare la questione relativa allo smaltimento delle ecoballe. Sui fondi europei, l’obiettivo è ottenere attraverso il commissario europeo Cretu, la dilazione dei tempi di certificazione della spesa. Per quanto riguarda le ecoballe, De Luca punta ad ottenere circa 700 milioni ai fini dello smaltimento, soldi che il premier Matteo Renzi – storcendo il naso – pare disposto a far stanziare.

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