La rabbia del sindaco de Magistris: “Renzi distrugge la scuola pubblica e taglia ai Comuni”

Su Facebook, de Magistris va all’attacco del premier Matteo Renzi e annuncia l’assunzione a settembre di 370 maestre. Poche ore prima, il sindaco di Napoli aveva protestato vibratamente per le modifiche del Governo al decreto 33 dello Sblocca Italia, giudicando l’inserimento del Comune di Napoli nella cabina di regia per Bagnoli “un contentino”

demagistrisRenzi distrugge la scuola pubblica e taglia ai Comuni per impedire il funzionamento dei servizi pubblici locali. Noi, a Napoli, in controtendenza al liberismo imperante, abbiamo aperto asili nido, rafforzato e migliorato la refezione scolastica”. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha anche annunciato l’assunzione nel mese di settembre, a seguito di concorso effettuato, di 370 maestre, metà precarie stabilizzate e metà nuove assunte.

“La Costituzione – ha poi proseguito de Magistris – è nata dalla Resistenza e si difende con la resistenza. Vogliono austerità per i poveri, gli ultimi e le persone perbene, vogliono soffocare la nostra libertà e la nostra autonomia, noi andiamo avanti, l’austerità sia, invece, per le caste e le oligarchie politico-finanziarie. Viva la scuola, viva i nostri bambini e i nostri ragazzi, viva le maestre della nostra scuola comunale!”.

Il sindaco de Magistris, poche ore prima aveva attaccato il premier Matteo Renzi sulla questione riguardante il commissariamento dell’area ex Italsider. Commentando le modifiche del Governo al decreto 33 dello Sblocca Italia, il primo cittadino aveva detto: “L’inserimento del Comune di Napoli nella cabina di regia è inaccettabile, si tratta di ‘un contentino’. La norma – de Magistris probabilmente si riferisce a quella che parla solo di “ascolto” delle proposte del Comune e non certo di un ruolo decisionale, ndr – è una violazione della sovranità popolare che porta all’esproprio del Comune a vantaggio di poteri privati”. Il primo cittadino ha annunciato la volontà, già più volte espressa, di voler ricorrere all’azione giudiziaria e di aver allertato, a tale scopo, l’Avvocatura comunale.

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