Violenza sulle donne, non bastano le campagne choc. “Occorre un cambiamento culturale a partire dalla scuole”

Secondo Simona Vitale, counselor e docente, il femminicidio non si previene con manifesti choc, ma con l’educazione al rispetto verso l’altro

violenza donneSimona Vitale, 38 anni, docente di Sociologia presso l’università Federico II e Suor Orsola Benincasa, studia da anni le relazioni tra  i sessi ed analizza i casi sempre più frequenti di violenza, fino alle conseguenze più terribili. Secondo la studiosa napoletana, le donne tendono spesso a giustificare i comportamenti aggressivi degli uomini, ignorando i primi segnali, per poi arrivare a situazioni estreme: ”La strada giusta consiste nel rispettare anzitutto se stessi, nel saper riconoscere i primi segnali e nel combatterli. Anche cambiando partner, se necessario”.

Altro errore che le donne compiono spesso: “Credere nell”Io ti cambierò, le altre non ci sono riuscite ma il mio amore ce la farà, come se la relazione avesse doti di onnipotenza. Così si vivono rapporti insoddisfacenti, frustranti. E’ molto meglio per le donne vedere cosa c’è ora in una relazione, senza illudersi in una prospettiva di cambiamento che potrà non realizzarsi mai. Occorre investire sul presente, non su un ipotetico potenziale futuro”, afferma. Inoltre, Vitale esorta un cambiamento culturale, che coinvolga anche le scuole, mettendo al centro della didattica il rispetto verso il prossimo.

“Oggi le donne rischiano di crollare sotto il peso dei ruoli e delle aspettative che la società accumula su di loro. Essere belle, giovani, in forma, indipendenti dal punto di vista economico, persone buone, ottime amiche e madri eccezionali e molto ancora. E così le donne sono oppresse, stanche da aspettative umanamente impossibili da realizzare a tutti i livelli. Invece la strada è tornare alla propria essenza, liberarsi dai desideri sociali che non sono i propri. Compiere un percorso di autoconoscenza e mettersi in contatto con la propria natura più autentica. Così cresce la forza interiore: confidando nelle proprie scelte, senza che ci sia qualcun altro a dirti cosa fare o a indicarti le priorità”, conclude la studiosa, nonchè leader della Rete al femminile Napoli, associazione nazionale che promuove l’imprenditoria delle donne e la loro valorizzazione.

Desiderio di tutte le donne è una maggior protezione, ma soprattutto attenzione verso episodi di violenza, che sembrano essere una routine dell’epoca moderna, in cui tutti dimenticano cosa sia il rispetto verso l’essere umano. (Fonte ANSA)

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