Andrea Olivero: “Agricoltura sociale, una legge che segna la svolta”

Il viceministro, in visita alla Cleprin di Sessa Aurunca, ha parlato dell’approvazione in Parlamento della legge che riconosce l’agricoltura sociale

Sessa Aurunca Cleprin“C’è una volontà di riscatto forte. Oggi lo Stato c’è e non è rappresentato dalla mia persona, ma è rappresentato da tanti giovani che ci credono, da imprenditori che continuano a scommettere in questi territori”. Lo ha affermato il viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, che ieri ha visitato e portato solidarietà ai proprietari e dipendenti della Cleprin di Sessa Aurunca, data alle fiamme da ignoti il 23 luglio scorso.

Il viceministro Olivero, accompagnato da una delegazione istituzionale e alla presenza di autorità civili e militari, ha parlato dell’approvazione in Parlamento della legge che riconosce l’agricoltura sociale. Gesto apprezzato da Giuliano Ciano, presidente del consorzio NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), che ha affermato: “Poteva presentare la legge sull’agricoltura sociale nei palazzi romani ma è venuto a presentarla proprio dove l’agricoltura sociale si pratica”.

Lo stesso Ciano, ha poi voluto sottolineare il momento difficile che stanno vivendo le realtà dell’associazionismo anticamorra, a causa dei “vili atti ripetuti in Campania ad opera della camorra, che hanno visto il consorzio NCO e la sua rete bersagliati da furti e incendi”. Atti intimidatori che hanno colpito prima la fattoria sociale “Fuori di zucca”, presso l’ex manicomio civile di Aversa, poi un bene di Teano affidato sempre all’NCO. In seguito gli attacchi che hanno avuto più risalto mediatico: l’incendio della Cleprin e i furti al Fondo rustico Amato Lamberti.

“Per otto anni ho detto lo Stato c’è e non mi sono mai sentito in pericolo. Oggi lo ribadisco – ha affermato l’imprenditore della Cleprin, Antonio Picascia, che ha rifiutato la scorta dopo l’incendio della sua fabbrica – Credo nello Stato e credo che la camorra e la mafia siano una montagna di merda. E tutte quelle persone che vivono di sotterfugi, di estorsioni, di rapine di tangenti, sono degli scarafaggi. Quello che hanno fatto alla Cleprin – ha continuato Picascia – non è un atto di forza, ma un atto di debolezza di un animale braccato e ferito. Noi siamo più forti di loro. Ho letto da qualche parte che il mondo è dei cattivi. Ma fin quando noi, i buoni, non ci arrabbiamo. E ora siamo arrabbiati”.

Il viceministro Olivero ha parlato della legge sull’agricoltura sociale, come di una legge “apripista in Europa” e che segna “una svolta”. Con la nascita di un marchio – “agricoltura sociale”, appunto – i prodotti che possono fregiarsene avranno un punteggio in più nei bandi per le mense scolastiche e degli ospedali. Inoltre, imprese e cooperative – impegnate nell’inserimento di disabili o persone svantaggiate – saranno preferite nell’assegnazione dei terreni confiscati alla criminalità organizzata.

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