Pillole di calcio. Papere, preghiere, sparatorie, giardinetti e sesso.

AVANTI. “Questo è il calcio. Capita di sbagliare un gol o una parata. Buffon sta facendo un campionato straordinario, lui ha la forza e la capacità per restare sereno e guardare avanti” (Antonio Conte).

4,5. Il voto in pagella di Buffon. Il giudizio della Gazzetta: “A fine partita la curva lo applaude e lo acclama: giusto così. Ma l’errore del’1-1 è grave e ridà fiato a chi non ne aveva più. E pensare che si stava andando verso un altro senza voto”.

BONUS. “Nessun dramma. Abbiamo perso un bonus, ne abbiamo ancora due da non bruciare, ma ora non perdiamo di vista l’obiettivo. Era insperato, inimmaginabile, ma ora è a portata di mano. Quindi concentriamoci esclusivamente su quello” (Antonio Conte).

PREGHIERA. “Se sento di aver segnato quattro gol nel Milan? No, assolutamente no. Ne ho fatti tre ma adesso prego Dio che fermi la Juventus. E poi il merito dei miei gol va ai compagni, senza di loro non potrei fare nulla. E’ stato così anche oggi, basta vedere che palla mi ha servito Boateng” (Sulley Muntari, ieri in gol contro l’Atalanta).

GHETTO. “Mi chiamano Ghetto Kid perchè vengo da Wedding, che i tedeschi considerano un ghetto. Magari è troppo, non è come le favelas brasiliane, ma resta un quartiere difficile. Da piccolo ho visto gente che si è sparata a pochi metri da me e spacciatori che vendevano droga mentre io giocavo a calcio con amici finiti in carcere, accoltellati o uccisi” (Kevin Prince  Boateng).

FRIGO. “Quando il frigo era vuoto andava a mangiare da amici. Ho visto tanta gente buttare al vento delle chanches importanti, a cominciare da mio fratello maggiore. Ed è stata la mia fortuna perchè h trasformato tutto quel rancore in qualcosa di positivo. Ne vado fiero, spero di essere un idolo per chi è rimasto laggiù. E, alla fine, non penso di avere avuto un’infanzia infelice” (Kevin Prince Boateng).

SESSO. “E’ una buffonata dire che mi faccio male perchè faccio troppo sesso con Melissa. Altrimenti tutti i giocatori sarebbero infortunati” (Kevin Prince Boateng).

COMPAGNI. “Non mi sento un eroe, ma un gladiatore in campo. Gattuso è incredibile, si sveglia pensando a correre, andare a contatto. Non so da dove tiri fuori tutte quelle enregie. E poi Ibra è geniale, talmente forte che potrebbe fumarsi una sigaretta prima di fare gol” (Kevin Prince Boateng).

ACCESSIBILE. “I tifosi mi amano forse perchè sono accessibile, come quando vado ai giardini pubblici e mi metto a giocare con i bambini” (Kevin Prince Boateng).

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