Mozione di sfiducia per il presidente della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta

Protocollata la richiesta di dimissioni del presidente De Francesco ritenuto responsabile della “mortificazione della politica locale” e accusato di manifesta “incapacità”

x-municipalitaNapoli, 7 agosto – Presentata oggi la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta, Giorgio De Francesco (Pd). La mozione, a firma di 15 consiglieri del parlamentino di via Acate, è stata consegnata al protocollo della Municipalità (PG/2015/639209) e punta il dito contro l’incapacità del presidente a promuovere una concreta azione politica che metta al centro i molteplici problemi irrisolti del difficile territorio dei quartieri amministrati, in primo luogo quello di Bagnoli. I consiglieri firmatari della mozione di sfiducia nei confronti dell’esponente del Partito Democratico appartengono a schieramenti di destra e di sinistra, tra i quali Sel, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani.

Dura la nota pervenuta in redazione, “Le ragioni di tale iniziativa fondano la loro esistenza sull’impossibilità di continuare una esperienza che ha visto da sempre la mortificazione della politica locale. L’incapacità del presidente è diventata sempre più manifesta fino al punto che si discute di Bagnoli ovunque tranne che nella sede istituzionale più prossima; questa esperienza, che consideriamo fallimentare – continua il comunicato –  deve servire da lezione ai partiti nella selezione dei propri quadri dirigenti. I Firmatari auspicano che il presidente, in osservanza delle norme statuarie e regolamentari, proceda alla convocazione nel più breve tempo possibile del consiglio municipale con all’odg le dimissioni”.

Aggiornamento delle ore 14,30 – Azzerata la Giunta.  Clima rovente alla X Municipalità di Napoli e non solo per l’anticiclone Acheronte che imperversa in queste ore con i suoi 42 gradi. La destituzione della giunta sembra la prima risposta politica messa in campo dal presidente della Municipalità. Il che significa rottura anche con alcuni pezzi del Partito Democratico.

Chissà che questa ulteriore svolta non sia la mossa che metta definitivamente la parola fine ad una consiliatura non certamente esaltante e per nulla rispondente ai bisogni di un territorio che vive da anni un grave disagio sociale, sempre in attesa che il Governo centrale tenga fede agli impegni presi e dia seguito alle parole dette dal premier il 14 agosto dello sorso anno a Città della Scienza: “Se riparte Bagnoli, riparte il Sud”.

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