Imbavagliati, il Festival internazionale di Giornalismo Civile

Al via la prima edizione dal 23 al 29 agosto 2015 al PAN di Napoli

imbavagliatiUn altro interessante appuntamento da non perdere all’insegna della scrittura, della cultura, della lotta contro i crimini: “Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile che si terrà dal 23 al 29 agosto 2015 al Museo PAN di Napoli.

Il Festival, alla sua prima edizione, si inserisce nell’ambito di “Estate a Napoli”, ideato e diretto da Dèsirèe Klaine e prodotto dall’Associazione “Periferie del Mondo – Periferia Immaginaria per l’Assessorato alla Cultura e il Turismo del Comune di Napoli.

Giornalisti provenienti da difficili realtà sociopolitiche (Marocco, Camerun, Messico, Colombia, Russia) come Alì Lmrabet, Jeremías Marquines, Gonzalo Guillén, Jean Claude Mbede Fouda, Oksana Chelysheva, Efraim Medina Reyes, Guido Piccoli e Roberto Saviano (con un video intervento) saranno protagonisti di incontri, dibattiti e di un giornale online in italiano e inglese, www.imbavagliati.it, dove affronteranno il tema delle mafie globalizzate messe a confronto e in relazione con quello locale del sistema camorra. Simbolo del festival la mehari di Giancarlo Siani, custodita proprio al Museo PAN di Napoli.

“Colui che ordinò di uccidere Siani voleva cancellare il suo volto e la sua voce per sempre – afferma Efraim Medina Reyes – L’unica risposta che possiamo dare a questo crimine atroce è mantenere vivo il suo ricordo. Dimenticandolo diventiamo il suo assassino. Sono grato a Paolo Siani, per aver condiviso la nostra iniziativa”.

“Questo è un modo diverso – spiega il direttore artistico Désirée Klain – di fare un festival di giornalismo, un format sperimentale, con una prima edizione pilota che potrà crescere, per mettere in contatto la città con mondi lontani, che hanno con noi in comune più di quanto immaginiamo. L’estate non vuol dire solo disimpegno, ma anche un momento di pensiero libero e di apertura mentale”.

Al festival, con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia, del Comitato Regionale Campania per l’Unicef Onlus e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, è collegata la prima edizione del “Premio Pimentel Fonseca”, che non si terrà più all’Istituto di Studi Filosofici ma il 20 agosto al Museo Pan di Napoli, in Via dei Mille 60.

Quest’anno sarà premiata la giornalista russa Oksana Chelysheva, collaboratrice della «Novaya Gazeta (Nel 2006 ha ricevuto il premio di Amnesty International dedicato a giornalisti che si occupano di diritti umani in situazioni di rischio «Amnesty’s Special Award for Human Rights Journalism Under Threat»).

L’evento sarà inaugurato al Museo Pan di Napoli alle ore 19 il 23 agosto con la mostra “Imbavagliati” di Stefano Renna. Ospiti di alto profilo artistico e professionale quali lo scrittore Guido Piccoli, il regista Gianmarco Serra, il giornalista Luca Mastrantonio, Paolo Siani e il professore Sergio Marotta.

Ad aprire il festival, l’intervento di Alì Lmrabet, indicato da Reporters sans frontières come uno dei “100 eroi dell’ informazione” assieme al giudice Nicola Quatrano e al fotografo Patrizio Esposito. Il giornalista marocchino ha scontato diversi anni di carcere nel suo paese per la pubblicazione di alcuni suoi articoli, contestati dal “regime”.

L’artista italo-etiope Saba Anglana, accompagnata dai musicisti Cheikh Fall e Fabio Barovero, chiuderà il festival con un concerto. L’evento è promosso e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con l’alto patrocinio di Amnesty International Italia dell’Unicef e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

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