Funerale Casamonica, minacce al giornalista Viscardi. La solidarietà del sindaco de Magistris

Il sindaco: “Ad essere minacciata è anche l’indignazione necessaria affinché un giorno questo Paese sia scevro da mafie e da ostentazioni di modalità di tipo mafioso. Ad Alessio Viscardi la solidarietà della Città di Napoli”

elicottero casamonicaNapoli, 23 agosto – Nella giornata di ieri un cronista del sito web Fanpage.it, Alessio Viscardi, è stato minacciato di morte e aggredito da 4 persone mentre stava registrando un servizio giornalistico nell’eliporto di Terzigno (Napoli) dal quale è partito l’elicottero usato per lanciare petali di rosa durante il funerale a Roma del boss Vittorio Casamonica.

Accompagnato da un attivista del M5s, ha cominciato a riprendere la pista vuota. L’intenzione era quella di intervistare i titolari della struttura per chiedere come mai i Casamonica si fossero rivolti ad una struttura distante 200 km da Roma e perchè il pilota, al quale l’Enac aveva sospeso la licenza di volo, avesse accettato di sorvolare una no-fly-zone vietata ai velivoli monomotore. Durante le riprese si sono avvicinati da quattro uomini a bordo di un’auto ed hanno aggredito il giornalista e l’attivista. Ad un certo punto la telecamera si spegne ma dalla registrazione dell’audio si sente una persona dire “Io ti uccido proprio, devi posare la telecamera, io ti atterro”.

Solidarietà al giornalista è arrivata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in una nota dice “Non è ammissibile che un giornalista venga minacciato di morte, “di essere ammazzato e sotterrato sotto le piscine vuote”, perché tenti di capire quali fossero i gestori dell’eliporto di Terzigno dal quale è partito l’elicottero dei funerali organizzato dai Casamonica. Ad essere minacciata è anche l’indignazione necessaria affinché un giorno questo Paese sia scevro da mafie e da ostentazioni di modalità di tipo mafioso. Ad Alessio Viscardi la solidarietà della Città di Napoli”.

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