Pd ed Area Popolare al lavoro per un’intesa elettorale: seggi ad Alfano per inglobare Ncd

A livello nazionale, l’avvicinamento al Partito Democratico, per il Nuovo Centrodestra potrebbe rappresentare l’unico modo di resistere agli sbarramenti della nuova legge elettorale. Un’ipotesi tenuta in considerazione anche per le elezioni nei quattro capoluoghi di provincia al voto nel 2016

Matteo Renzi e Angelino AlfanoIl Nuovo Centrodestra starebbe cercando di stringere un’alleanza con il Partito Democratico in ottica nuove elezioni. O forse è il contrario. Nonostante le smentite di alcuni esponenti del partito, come Fabrizio Cicchitto, non è esclusa l’esistenza di una vera e propria trattativa tra Area Popolare e il Pd, per assicurarsi una quota di salvataggio nel listone dei democratici alle prossime elezioni politiche. Un modo per resistere agli sbarramenti della nuova legge elettorale, l’Italicum. Potrebbe quindi profetizzarsi quanto affermato dall’ex ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, che il 25 agosto ha annunciannunciato la fuoriuscita dal partito di Angelino Alfano, dicendo: “Mi ero illusa che onorasse il nome che porta, Nuovo Centrodestra. E invece stanno lavorando per aggregarsi al centrosinistra”.

“La ragione di questo bombardamento, che è arrivato fino a dare una non-notizia, anzi, un’autentica bugia come quella secondo la quale Alfano e Casini starebbero trattando con Renzi l’elezione nelle liste del Pd nelle future elezioni di circa 15/20 parlamentari – ha affermato Cicchitto al quotidiano Il Garantista – è quella di provocare una sorta di ammutinamento, specie nel gruppo al Senato, facendo mancare dei voti determinanti per la riforma costituzionale”.

A lanciare degli indizi di un Nuovo Centrodestra sempre più vicino al Pd è il coordinatore di Ncd in Campania, Gioacchino Alfano: “Noi siamo già alleati del Pd a livello nazionale. E personalmente – spiega al Corriere del Mezzogiorno – mi sento più a mio agio con questo Pd che con Salvini. Nel Pd sta prevalendo una mentalità pragmatica, risolutrice, moderata e non ideologica. Io, da sottosegretario alla Difesa, ricevo dal Partito democratico una fattiva e costante collaborazione”.

Nel Pd ci sono i renziani, possibilisti, come Ernesto Carbone: “Per quanto riguarda le alleanze alle Amministrative passerà almeno un anno. Il rapporto con Ncd nella maggioranza sono buoni, le cose stanno andando bene – spiega il componente della segreteria Pd – C’è la consapevolezza di alcune diversità, ma in politica si possono colmare. Non so dire cosa succederà in futuro. Se c’è la condivisione di un progetto politico non c’è alcuna preclusione”. E c’è invece chi inorridisce all’idea, come il bersaniano Alfredo D’Attorre, che al fattoquotidiano.it ha dichiarato: “Una linea politicamente ed elettoralmente perdente, che non solo non ha il consenso della base del Pd, ma rischia di imbarcare pezzi di ceto politico del centrodestra senza effettivi benefici in termini di voti reali, come hanno dimostrato le ultime elezioni amministrative”.

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