Nasce Efestoval, il festival dei vulcani nei Campi Flegrei

Dal 5 al 26 settembre 2015 il teatro sarà di scena nei Campi Flegrei la rassegna itinerante ideata e diretta dal drammaturgo, regista e attore Mimmo Borrelli

Efestoval 2015Il programma offrirà un calendario di otto appuntamenti che consentiranno al pubblico di vivere in modo speciale luoghi d’eccezione, mai utilizzati prima d’ora nel teatro: fabbriche dismesse, cantieri navali, cantieri siderurgici, istituti scolastici, laghi, la riserva di caccia del re nei pressi della zona “Fusaro”, antiche ville di coloni e possidenti. Siti densi di una miriade di vicende, fatti di cronaca, personaggi e realtà sociali, non puramente casuali che raccontano una storia recente a noi più vicina: quella del secolo scorso riavvicinandoci ad un mondo, quello di Torregaveta e dei Campi Flegrei, in cui da sempre Mimmo Borrelli ambienta tutte le sue storie.

“Si è pensato di lavorare attorno alla storia recente dei Campi Flegrei cercando di scovarne quei veri e propri monumenti emotivi che sono stati spesso al centro della vita sociale del nostro territorio nel secolo scorso. – afferma Mimmo Borrelli direttore artistico di Efestoval – Il tutto facendo leva anche su quella pratica ormai consolidata del sottoscritto di recuperare forme sonore, idiomi, linguaggi, ambientazioni e luoghi che costituiscono il cardine della mia poesia e drammaturgia. Cogliere il petalo gracile di un particolare per arrivare all’universale. Parlare di me non attraverso me, ma attraverso gli altri che mi erano e sono ancora vicini, attraverso la mia Torregaveta e i suoi monumenti viventi, il tutto per compiere l’infausto, affannoso, pellegrinante, ma felice tragitto, la declamata ascesa lungo quella che per me costituisce una missione: il teatro popolare alto, non di per se pop (dunque commerciale) che non vuole affatto essere borghese, ma popolare nella sua scomodità di argomenti, linguaggi, ambientazioni; un teatro vivo viscerale seppur di pensiero, non di per se antropologicamente fine a se stesso nel raccontarci e crogiolarci sulle nostre bellezze, bensì un teatro crudele e dunque poeticamente elevato da quella poesia che è l’unica salvezza.”

Efesto è il Dio greco della tecnica, del fuoco, della metallurgia, dell’invenzione e dell’ingegneria. Un Dio abbandonato dai suoi stessi genitori perché deforme. Un artigiano dal brutto carattere, “n’dice manc na’ parola”, ma con grandi e forti spalle che sopportano il lavoro, sempre svolto con impareggiabile perfezione. Uomo silenzioso e burbero che nelle viscere del suo vulcano, tra il fuoco e la lava, crea gioielli preziosi e raffinati per gli altri Dei. Tutta l’organizzazione è affidata al lavoro di circa 50 giovani under 35 coinvolti sin dallo scorso gennaio nei diversi laboratori e nelle attività di accoglienza, biglietteria, marketing e management di eventi culturali.

Efestoval – Festival dei Vulcani è stato ideato nell’ambito del progetto Flamma Ventus: Giovani indigeni di una terra ardente presentato dalle tre associazioni Marina Commedia, IoCiSto e Luna Rossa, espressione di quel terzo settore attivo sul territorio che rappresenta il motore ed il nucleo centrale per promuovere processi di sviluppo e coesione sociale. Il progetto è finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è uno di quelli scelti tra le tante proposte pervenute in risposta all’Avviso pubblico “Giovani del no-profit per lo sviluppo del Mezzogiorno” e d è patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Bacoli.

Per la sua prima edizione, Efestoval accoglierà spettacoli che sono dei veri gioielli del teatro d’autore; testi maturati dopo un lavoro di ricerca condotto dai rispetti autori, capaci di recuperare forme sonore, idiomi, linguaggi, ambientazioni e luoghi che costituiscono il cardine della loro drammaturgia. Spettacoli che parlano di un particolare per arrivare all’universale, allestiti in luoghi capaci di  esaltarne i contenuti e i significati.

Il Festival aprirà con un’anteprima, sabato 5 settembre (ore 20.30): sarà proprio il Direttore Artistico Mimmo Borrelli a portare in scena la sua lettura “Napucalisse” presentata a luglio al Napoli Teatro Festival, canto di struggente intensità e alta poesia in cui l’autore-attore flegreo racconta la storia dell’amato e odiato Vesuvio e traccia una comunanza tra il vulcano e l’uomo napoletano. Efestoval non poteva che iniziare così. A fare da sfondo a questo spettacolo, accompagnato dalle musiche di Antonio Della Ragione, il panorama straordinario che abbraccia il Lago Miseno e il mare visibile nel Parco Cerillo, area verde quasi incontaminata, incastonata nel contesto urbano di Bacoli, oggetto di un’eroica opera di riqualificazione condotta dalle stesse associazioni che organizzano Efestoval.

Altra parte integrante del Festival saranno “Gli incontri della memoria”. Il giorno prima di ogni spettacolo, alle 19,00, saranno interrotte le operazioni di allestimento/montaggio e prova generale per dare spazio all’incontro-intervista di Mimmo Borrelli con i “depositari della memoria” del luogo che ospita gli spettacoli. Una chiacchierata di approfondimento aperta al pubblico con i veri testimoni, come quelli che Borrelli intervista per scrivere le sue opere. Alcuni incontri culmineranno in una “parmentata”, la condivisione di una cena intorno al tavolo proprio come avveniva un tempo quando si lavorava tutti insieme (come ad esempio alla vendemmia o durante la costruzione delle strutture portanti di un nuovo fabbricato cui collaboravano il capomastro e i membri della famiglia).

Accompagneranno il programma della rassegna, inoltre, gli “AperiEfestoval”, momenti di incontro con lo staff e i protagonisti del Festival in vari luoghi e locali tra Bacoli e Napoli.

INFO e BIGLIETTERIA – biglietteria@efestoval.it – tel. 328 1725718 (attivo negli orari di biglietteria). Prezzi: Intero: € 15,00. Ridotto under 25: € 10,00

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