Comunali a Napoli: Pd e Fi a caccia del candidato che sfiderà de Magistris

Il vicesegretario Guerini riunisce i segretari regionali d’Italia per fare un punto della situazione anche in vista delle elezioni comunali di maggio 2016. I democratici sono al lavoro per individuare il nome del candidato anti-de Magistris.  Non è da meno Fi, con Silvio Berlusconi stuzzicato dall’idea di far scendere in campo la Carfagna per la conquista del capoluogo campano

Luigi de MagistrisNapoli, 31 agosto – Chi sfiderà il sindaco di strada Luigi de Magistris? Con settembre alle porte anche il sonnacchioso, quanto litigioso Partito Democratico partenopeo si deve attivare per trovare il proprio candidato a sindaco di Napoli. Anche Forza Italia è al lavoro per le elezioni comunali previste per il prossimo maggio.

In particolare, oggi riaprono i battenti della segreteria romana del Pd: il vicesegretario Lorenzo Guerini ha convocato i segretari regionali di tutta Italia per fare un punto della situazione, dopo le ferie estive, in vista di questa importante tornata elettorale. Non a caso il capoluogo campano rappresenta una vera e propria spina nel fianco per il premier Matteo Renzi.

Infatti, anche se le regionali dello scorso maggio hanno visto vittorioso il candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca, i risultati delle urne non hanno pienamente soddisfatto il Presidente del Consiglio. Prendendo in considerazione i singoli partiti, il Movimento 5 stelle, ha ottenuto un risultato per molti inaspettato, affermandosi come primo partito in Campania. Un segnale d’allarme per il “Matteo nazionale”.

Una vittoria a metà per il Partito Democratico, a cui bisogna far fronte rimboccandosi le maniche per recuperare il terreno perduto in Campania riconquistando, in primis, gli elettori partenopei. L’impresa non è facile. Questa estate Facebook è stato il teatrino politico dei democrat partenopei in vena di proposte virtuali prontamente bruciate a suon di “stati” in chiave social network con tanto di autocandidature in salsa rosa. Dal partito nazionale pare sia ora arrivato il momento di fare sul serio per superare l’annoso ritardo organizzativo e l’assenza di proposte politiche da contrapporre al sindaco uscente.

tale motivo i democratici sono al lavoro impegnati nell’individuare, al più presto, un nome di fiducia in grado di sfidare il primo cittadino uscente, Luigi de Magistris, e gli altri candidati in corsa per la poltrona di sindaco di Napoli. Segni particolari del candidato dem, l’essere renziano doc, riconosciuto dal territorio come volto nuovo. È questo l’identikit del candidato piddino che dovrà scendere in campo per le Comunali di Napoli del prossimo Maggio. E naturalmente senza primarie, strumento che sembra essere stato accantonato per la città partenopea, almeno per il momento, per evitare, si dice, le solite guerre tra bande all’interno del Pd.

Si punta sul cosiddetto “Metodo Ercolano” con cui fu scelto Ciro Buonajuto, eletto sindaco della città degli scavi archeologici. In pratica un nome fatto dal segretario nonché presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Si vota a maggio e dare ora un volto e un nome al candidato del Partito Democratico è davvero impossibile cosi come sarebbe troppo presto sbilanciarsi. Guerini oggi si è limitato a dettare le direttive del percorso che porterà all’individuazione della candidato che scenderà in campo. Tuttavia non si può far finta che il partito di Renzi al Sud abbia perso un gran numero di voti, in particolar modo a Napoli dove l’inconsistenza e lo “scollamento” con il territorio del partito di Renzi è ormai papabile tra gli elettori. In città il Pd in teoria è all’opposizione ma impercettibile agli occhi dei napoletani.

Se il Pd è già a lavoro in vista delle elezioni comunali di maggio, non è da meno Forza Italia. Silvio Berlusconi è deciso a giocarsi un asso nella manica che gli consenta di trascinare fuori dalla situazione di stallo in cui è sprofondato il centrodestra in città, stretto nella morsa dei dubbi tra la ricandidatura dell’imprenditore Gianni Lettieri, sconfitto da de Magistris al ballottaggio nel 2011, e la ricerca di un nome alternativo.

Mara Carfagna sembrerebbe essere la carta che vuole giocare l’ex cavaliere, un’idea che stuzzica e non poco il leader azzurro. Infatti, nelle ultime ore, è rispuntato, come una possibile soluzione per l’assalto al comune di Napoli, il nome dell’ex ministro che però frena. La Carfagna, infatti, preferirebbe continuare a fare politica a Roma.

Quindi, se la deputata di Forza Italia dovesse confermare, come pare, la propria indisponibilità, i vertici locali e nazionali del partito dovranno escogitare qualcosa per andare oltre i nomi circolati in questi giorni tra i quali l’europarlamentare Fulvio Martusciello, il deputato Paolo Russo, l’ex presidente della Regione Stefano Caldoro.

La nuova stagione politica è appena iniziata e anche se le elezioni comunali sono ancora lontane i partiti politici sono già proiettati alla sfida di maggio per occupare la poltrona di Palazzo San Giacomo.

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