Festival dell’Oriente: un’imperdibile esperienza culinaria con le tradizionali proposte Giapponesi, Cinesi, Indiane, Thailandesi, Indonesiane

Il Festival dell’Oriente, il più importante evento internazionale dedicato a popoli, tradizioni e culture Orientali, giunge a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, dall’11 al 13 settembre e dal 18 al 20 settembre

cucina cineseDopo gli straordinari successi registrati nelle città di Torino, Roma, Milano, con oltre 500.000 spettatori, il Festival dell’Oriente approda a Napoli (vai all’articolo). Grandi novità, moltissime attività interattive, oltre 350 spettacoli mozzafiato, ampio spazio dedicato alle arti marziali, alle culture d’Oriente ed al settore Salute e Benessere; concerti, danze, mostre ed esposizioni culturali, feste ed eventi carichi di divertimento, cerimonie tradizionali, ospiti internazionali, spiritualità, folklore, oltre 150 conferenze e seminari, decine di workshop gratuiti di yoga, shiatsu e numerose altre discipline olistiche.

Un susseguirsi ininterrotto di emozioni ed esperienze che si protrarrà dalle 11:00 sino alle 24:00, in un tripudio di colori, suoni, profumi e sapori di terre lontane. E proprio i sapori saranno tra i protagonisti più attesi dell’evento: al Festival dell’Oriente infatti si potrà vivere anche un’imperdibile esperienza culinaria, un vero e proprio tour gastronomico tra piatti tipici, ricette insolite, tradizione culinaria e trionfo del gusto.

Gli spettatori di questa straordinaria prima edizione Napoletana avranno la possibilità di degustare le tradizionali proposte Giapponesi, Cinesi, Indiane, Thailandesi, Indonesiane, nonché scoprire nuove prelibatezze provenienti da Sri Lanka, Rajasthan, Tibet, Egitto, Maghreb e tanti altri. Appetitosi ristoranti e punti ristoro, che saranno a disposizione del pubblico con orario ininterrotto dalle 11:00 alle 24:00, pronti dunque a tentare i palati in qualunque momento della giornata.

La cucina tipica Indiana sarà presente al Festival dell’Oriente con una grande area dai colori e profumi tipici di questo splendido paese. Molto ricca la proposta di pietanze, cucinate con l’utilizzo degli utensili tipici. Menù completi e degustazioni, piatti unici tradizionali, proposte vegetariane, a base di riso Basmati e preparate nel Tandoor, il tradizionale forno in terracotta. Senza dimenticare le gustose zuppe Masala Dosa e Plain Dosa, servite con una salsa a base di cocco tipica del sud dell’India, nonché le tipiche bevande indiane come il Lassi, preparata con una base di yogurt.

Altrettanto rappresentativo sarà il ristorante tipico del Rajasthan, con una cucina ancor più saporita e speziata di quella del continente, con gustosi piatti a base di farina di ceci, saporite e corpose salse a base di coriandolo, menta, cucuma ed aglio, e con proposte adatte sia ai vegetariani che agli amanti della carne.

Non mancherà la cucina originale cinese, con i suoi delicati sistemi di cottura a vapore e Wok. Si potranno gustare cestini al vapore con ravioli, ricci di riso, riso al vapore con condimento a scelta a base di verdure o gamberi, piatti con pollo o anatra pechinese, senza tralasciare gustose alternative vegetariane come involtini primavera e verdure in salsa di soya. Imperdibile inoltre il tradizionale tè cinese, da gustare accompagnato da dolcetti o frutta caramellata.

Anche il paese del Sol Levante sarà rappresentato dalla sua prelibatezza più conosciuta, il sushi. In lingua Giapponese, la parola sushi significa letteralmente “acido” e si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso, alghe e ripieni con pesce e vegetali; a differenza di quanto si crede in Occidente, non viene incluso in questo novero il sashimi, in quanto composto di solo pesce fresco. La varietà del sushi nasce dalla scelta dei ripieni, delle guarnizioni, dei condimenti e dalla maniera in cui vengono combinati: gli stessi ingredienti infatti, assemblati in maniere differenti, danno vita a tipologie differenti di Sushi, come il classico Makizushi, i rotoli Futomaki e Hosomaki, i Temaki a forma di cono, gli Uramaki con foglia di alga Nori interna ed esterna, e molti altri. Non mancherà ovviamente il sake, la bevanda tradizionale ottenuta dall’unione di alcol e riso, non a caso chiamata “vino di riso”.

Al Festival dell’Oriente sarà inoltre presente uno dei più importanti ristoranti Thailandesi internazionali, che proporrà le pietanze tipiche, cucinate direttamente sul posto secondo il metodo tradizionale e di fronte al pubblico, che potrà inebriarsi dei profumi delicati ed aromatici di questa cucina. Il cibo Thailandese è conosciuto per il suo bilanciamento dei quattro sapori fondamentali per ogni piatto o per il pasto in generale: aspro, dolce, salato e amaro. Quattro, come i tipi di cucina che corrispondono alle quattro regioni del paese. Per scoprire questa affascinante cultura gastronomica, si potranno gustare il pad thai, famoso piatto a base di noodles che racchiude in sè tutti i principali condimenti tipici, oppure il kangped kai, a base di curry rosso e pollo. E ancora kung shup pang tod (riso con gamberi fritti), Pad Pak Ruammit con le verdure, e tutti i diversi piatti a base di pesce. Da non perdere inoltre il famoso latte di cocco.

L’unico ristorante Indonesiano in Italia troverà spazio all’interno del Festival dell’Oriente e proporrà i piatti tipici di questa magnifica terra, cucinati secondo le ricette classiche ed utilizzando molte delle innumerevoli spezie che trovano origine in Indonesia. Da Bali a Giava, da Komodo a Sumatra, un viaggio tra le splendide isole dell’arcipelago Indonesiano accompagnati da lumpia, pollo al cocco, sate, rempeyek kacang ed altre deliziose leccornie.

Altra esclusiva dell’edizione Napoletana sarà la cucina tradizionale Tibetana, con le sue specialità calde e gustose, preparate con farina d’orzo cotta al forno, burro di yak, succulenti carni, formaggi e verdure. Il tutto da assaporare in un ambiente tipico, alla presenza di una stupa buddhista nella quale contemporaneamente ammirare la toccante cerimonia della Distruzione del Mandala eseguita dai Monaci Tibetani.

Un’altra location molto suggestiva sarà la tradizionale tenda Berbera, sotto la quale degustare i piatti caratteristici dei paesi del Maghreb, il cui principe è ovviamente il cous cous. Falafel, kebab ma anche alternative vegetariane a base di verdure ed erbe aromatiche. Il tutto avvolti in un atmosfera coinvolgente ed affascinante, con luci soffuse, tappeti, e divani in velluto, dove sarà possibile anche sorseggiare Atay (il tè alla menta tipico) o rilassarsi con un Narghilè.

E come non citare una delle più piacevoli novità dell’edizione partenopea: la particolarissima cucina Nepalese, molto semplice eppure estremamente saporita. Piuttosto piccante ed adatta sia ai vegetariani che a chi mangia carne, annovera appetitosi piatti come la tradizionale Dal-bhat-tarkari, zuppa a base di lenticchie e spezie con verdure cotte al vapore, oppure il Taas, alternativa Nepalese al kebab, o ancora l’Aloo Paratha, una focaccia di legumi ripiena di patate e verdure solitamente servita con accompagnamento di Raitha, uno yogurt fresco e speziato.

Questi saranno solo alcuni ristoranti della vasta offerta gastronomica di cui ci si potrà deliziare al Festival dell’Oriente di Napoli: un’occasione unica per sperimentare pietanze gustose, insolite e spesso introvabili, per un affascinante viaggio nelle terre Orientali adatto a tutti i gusti e tutte le tasche.

Appuntamento alla Mostra d’Oltremare di Napoli, 11-12-13 e 18-19-20 settembre, per due straordinari fine settimana di emozioni, esperienze, avventure culinarie, divertimento e cultura. Dalle 11:00 alle 24:00, biglietto d’ingresso 10 euro.

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