Suoni di Napoli, serata di musica al Maschio Angioino per sei artisti di tre etichette partenopee

Diversi stili e generi musicali si intrecciano per dare vita ai Suoni di Napoli

Suoni di NapoliNapoli, 4 settembre – Nella cornice del cortile del Maschio Angioino, si è tenuto ieri sera un concerto di sei giovani artisti napoletani nell’ambito della manifestazione Estate a Napoli 2015. L’evento ha messo insieme sei giovani artisti di tre differnti etichette partenopee, Marocco music, Area live e Full heads. Il presentatore della serata ha velocemente spiegato che questi artisti vengono un po’ da tutti i quartieri della città e sono le voci principali del panorama musicale napoletano.

Il primo a salire sul palco è stato Tommaso Primo, cantautore di Posillipo conosciuto per l’album e il brano Posillipo interno 3, il cantautore accompagna ogni canzone con un moderato arpeggio di chitarra che rende il suono dolce e piacevole risaltando le sue doti vocali. Ha concluso la sua esibizione con un brano dedicato al Rione Sanità scritto e cantato con due amiche, anch’esse giovani artiste.

Dal cantautorato si è passati al rap-soul di Pepp Oh accompagnato dal suo “fratello musicale” e accompagnatore vocale Geko, nella sua esibizione iniziale ha giocato con il pubblico utilizzando un microfono che registrava in loop per creare una base in stile Les Paul black box, dopo un paio di brani ha chiuso con un pezzo in cui suonava la chitarra e per una piccola parte dava prova della sua bravura nel freestyle.

A seguire, prima dell’intervallo, l’esibizione di Maldestro, cantautore di Scampia che ha attirato il pubblico per la sua voce forte e potente accompagnato da chitarre acustiche ed elettrice, un suond decisamente elaborato per l’artista conosciuto per il pezzo “Operaio sul tetto del comune” che racconta la storia di un operaio che perde il posto di lavoro e non sa come sfamare la sua famiglia, il brano termina con l’uomo che si lancia dal tetto perdendo la vita. Per quanto riguarda la sua band di accompagnamento si è arricchita nel corso dell’esibizione ed era formata da chitarre, bassi, batteria, violoncello, flauto dolce e traverso.

Dopo una piccola pausa per cambio palco un momento progressive rock con gli Epo che hanno dato spettacolo per la loro bravura nel creare tonalità molto complicate su chitarra, anche molti effetti applicati al suono rendevano unica la loro musica. Il cantato in napoletano era brevemente interrotto da assoli e la loro esibizione si è conclusa con uno straordinario assolo del frontman che ha lasciato la chitarra ed ha suonato una specie di autoharp in chiave rock.

Suoni di Napoli al Maschio AngioinoSuoni di Napoli – #NapoliTime

Posted by NapoliTime Quotidiano On Line on Venerdì 4 settembre 2015

Il momento clou della serata è stato l’esibizione della italo-greca Marina Mulopulos, tanto attesa dal pubblico, la cantante che ha da poco avviato un progetto da solista, ha definito Napoli “la seconda Atene“. I brani erano tutti interamente in greco, la sua voce ha incantato totalmente il pubblico presente nel cortile tanto da meritarsi tantissimi complimenti e applausi, prima di chiudere ha eseguito una versione rivisitata di un pezzo di Rino Gaetano. La chiusura dedicata a Napoli con un pezzo scritto da poco e cantato in napoletano.

La band che ha accompagnato Marina Mulopulos ha successivamente accompagnato la musica elettronica di Pier Paolo Polcari, fondatore degli Almamegretta, circa dieci minuti di musica moderna tra chitarre e sintetizzatori che si mescolavano perfettamente per creare armonie leggere e piacevoli, nessun cantato in questa esibizione.

La serata si è conclusa con due brani di Carlo D’Angio accompagnato prima dal basso e poi da una base di violino, un primo brano molto caricato e veloce con il suo arpeggio, il secondo anche come detto da lui molto leggero per chiudere con leggerezza la serata.

Per finire all’ingresso è stato allestito un mini store per comprare i dischi degli artisti presenti sul palco a metà prezzo.

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