Ercolano: centro antiviolenza in un locale confiscato al clan Birra

Un appartamento, un tempo abitato dai familiari del boss Giovanni Birra e confiscato al clan, è stato consegnato a Radio Siani che vi realizzerà un centro antiviolenza. Un segnale importante per la lotta contro la criminalità organizzata

ErcolanoNapoli, 12 settembre – Un appartamento al piano di terra di un fabbricato di corso Resina, a Ercolano (Napoli), confiscato al clan di camorra “Birra”, è stato consegnato a “Radio Siani”, che vi realizzerà un “centro antiviolenza”. Un messaggio forte contro il potere e il radicamento della criminalità organizzata sul territorio che, a fronte dei recentissimi fatti di cronaca, torna ad essere con prepotenza un grave problema da affrontare e combattere.

Lo ribadisce anche il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto, durante la cerimonia di consegna del locale sequestrato alla camorra: “Si tratta di un segnale importante che testimonia il valore della lotta alla criminalità organizzata portata avanti da anni in città da istituzioni, forze dell’ordine e, soprattutto, cittadini che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla camorra”.

L’appartamento confiscato al clan Birra, era abitato dai familiari del boss Giovanni Birra. Il locale, consegnato a Radio Siani un tempo era luogo di paura, ma ora diventerà un luogo di accoglienza per le persone in difficoltà offrendo un importante servizio  alla comunità.

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