Creati spermatozoi umani in vitro: i realizzatori la Kallistem e l’Istituto di Genomica di Lione. Non mancano le polemiche

La Kallistem e l’Istituto di Genomica funzionale di Lione hanno dato vita ai primi spermatozoi umani in vitro che, stando agli istituti di ricerca, sarà in grado di “risolvere” il problema sterilità e di preservare la fertilità dei giovani sotto trattamenti antitumorali

spermatozoiUn gruppo di ricercatori francesi ha creato in laboratorio spermatozoi umani completi a partire dalle cellule staminali germinali di un uomo sterile. A comunicarlo sono l’Istituto di Genomica funzionale di Lione e la Kallistem, azienda nata dal Centro Nazionale di ricerca francese dedicata allo studio della spermatogenesi. In ogni caso non si tratta di una novità assoluta, in quanto, nei primi di maggio, la Kallistem fece sapere di essere ad un passo dalla produzione di cellule germinali maschili tratte dai tessuti dello stesso soggetto che, attraverso la fecondazione assistita, potrebbe diventare padre senza ricorrere alla fecondazione eterologa possibile solamente grazie ad un donatore.

Una novità importante, dunque, per milioni di coppie ma soprattutto di uomini che vorrebbero un figlio ma che non possono a causa della loro infertilità, ma la “scoperta” della Kallistem fatta insieme ad altri istituti di ricerca è fonte di speranza anche per milioni di giovani colpiti dal cancro che rischiano la sterilità a causa di terapie antitumorali.

Negli anni scorsi ci sono stati molti tentativi a riguardo, ma come spiega Carlo Foresta, Andrologo dell’Università di Padova, “nelle sperimentazioni riportate sino ad oggi in vitro per quanto riguarda i gameti si era arrivati soltanto allo spermatide, il passaggio prima che la cellula diventi spermatozoo”; questa volta, invece, gli istituti di ricerca francesi sono riusciti nel completamento dello spermatide arrivando, così ad uno spermatozoo in vitro normale, come i responsabili del lavoro tengono a precisare. La ricercatrice del Cnrs e cofondatrice della Kallistem Marie-Hélène Perrard, infatti, sottolinea: “Abbiamo ottenuto una spermatogenesi completa nei ratti, nelle scimmie e nell’uomo e abbiamo dimostrato che gli spermatozoi ottenuti sono morfologicamente normali”. 

La realizzazione di uno spermatozoo umano in vitro è una notizia d’importanza mondiale che, però, non convince tutta la comunità scientifica, in quanto i ricercatori francesi si sono tenuti ad un certo riserbo dopo aver presentato domanda di brevetto già due anni fa nel 2013. Il timore è che più che una scoperta scientifica che dà una risposta seria alla sterilità maschile, questo sia un modo per “marcare il territorio” dei brevetti.

In ogni caso, e nonostante la scoperta di rilievo mondiale effettuata da Kallistem & Co, c’è bisogno di cautela e pazienza, in quanto è necessario verificare cosa accade allo spermatozoo nei 72 giorni successivi nei quali viene sottoposto a vari passaggi, come continua a spiegare l’andrologo pugliese Carlo Foresta.

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