Napoli troppo forte per la Juve. Al San Paolo finisce 2-1 e tra i tifosi azzurri è festa grande

Per i partenopei a segno Insigne al 26′ e Higuain al 61′. Inutile la rete di Lemina un minuto dopo

Napoli-Juve InsigneNAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 35′ s.t. Lopez); Callejon, Higuain (dal 35′ s.t. Gabbiadini), Insigne (dal 38′ p.t. Mertens). All. Sarri

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Padoin (dal 43′ s.t. Alex Sandro), Bonucci, Chiellini, Evra; Lemina, Hernanes (dal 19′ s.t. Cuadrado), Pogba; Pereira; Dybala (dal 25′ s.t. Morata), Zaza. All. Allegri

MARCATORI: Insigne (N) 26′ p.t., Higuain 17′ (N), Lemina (J) 18′ s.t.

ARBITRO: Orsato

Napoli, 27 settembre – Al San Paolo non si passa: il Napoli nell’anticipo della sesta giornata di serie A batte la Juventus per 2-1. Bravo Maurizio Sarri a caricare la squadra per una sfida così importante e i suoi uomini a trovare una grande prestazione, contro un avversario dalle grandi qualità tecniche, com’è la Juve. Quella del Napoli non è la vittoria di un singolo ma è bensì una vittoria di tutta la rosa. Il giusto compenso per chi ha lottato su ogni pallone dall’inizio alla fine. Non c’è stato un giocatore azzurro che contro i bianconeri non si sia sacrificato. Sarri ha chiesto un grande sforzo ai suoi attaccanti, dandogli il compito di pressare alto per non far distendere gli uomini di Allegri. Missione pienamente compiuta, anche grazie al lavoro dell’instancabile Allan in mediana e dell’insormontabile Koulibaly in difesa. Il Napoli ha avuto più voglia di vincere della Juventus. Voglia di fare festa davanti al suo pubblico. Davanti ai 50mila del San Paolo, che sono la sua dimensione naturale e che dovrebbero stare sempre accanto alla squadra. Anche quando le cose non vanno per il meglio.

Nonostante la superiorità tecnica, la Juve non ha mai dominato la partita e il gol di Lemina lo ha trovato quando il Napoli è calato nel pressing. Buona a quel punto la mossa del tecnico bianconero, che ha rinforzato l’attacco mandando in campo prima Cuadrado e poi Morata. Ma i cambi, forse tardivi, non hanno permesso alla Juve di raggiungere il pareggio. E il San Paolo è diventato il maggior incubo per Allegri e i suoi. Un incubo da dimentare in fretta, perchè con soli 5 punti ora la classifica fa paura.

Primo tempo che inizia su grandi ritmi. Si capisce subito che sarà una partita agguerrita. La prima emozione è al 6′, quando Insigne trova Higuain, che gira al volo verso la porta difesa da Buffon. Palla troppo alta ma è comunque apprezzabile il tentativo. La Juve risponde al 14′: Dybala trova Zaza, che incrocia in porta con Reina che non si fa sorprendere e para in tuffo. Al 26′ triangolazione Insigne-Higuain, con il primo che servito dal Pipita va al tiro e fulmina Buffon. È 1-0 per il Napoli.

Reazione vemente da parte della Juve ma troppo timidi i giocatori bianconeri quando si tratta di concludere. Come Dybala che al 47′ non riesce a sfruttare l’errore di Koulibaly e si fa anticipare da Reina.

A inizio secondo tempo la Juve dà l’impressione di poter recuperare lo svantaggio. Ma è solo un’impressione. Infatti, al 61′ Hernanes perde palla e la regala ad Higuain, che non disdegna e corre veloce verso la porta di Buffon. Diagonale secco a incrociare ed è gol. 2-0 per il Napoli.

Il gol di Higuain

Napoli – Juventus 2-0 Higuain

Posted by NapoliTime Quotidiano On Line on Sabato 26 settembre 2015

Per i partenopei sembra la fine di ogni sofferenza. Ma non è così. Complice un’amnesia della difesa azzurra, Lemina accorcia le distanze dopo aver ricevuto da Dybala. Sul 2-1 il tecnico bianconero tenta il tutto per tutto e manda in campo prima Cuadrado e poi Morata, cambiando anche modulo (da 4-3-1-2 a 4-4-2). Al 72′ azione che vede pericolosamente protagonisti proprio i neoentrati, con Cuadrado che serve per Morata: palla fuori, anche se di poco. Il Napoli continua a soffrire ma la Juve si fa sempre meno pericolosa. La partita termina e Reina porta la squadra a festeggiare la vittoria sotto la Curva A.

Sarri al termine del match ha dichiarato di non voler parlare di scudetto. “È stata una partita particolare per i napoletani. Avevo promesso – ha detto il tecnico – che il pubblico sarebbe stato orgoglioso della squadra. Quello che penso da tifoso, lo dico a mia moglie a casa. Abbiamo fatto sei risultati utili consecutivi, abbastanza bene per una squadra in crisi no? Ma la partita di oggi è stato un episodio a parte. Non siamo in difficoltà. Non so cosa possiamo fare nell’arco della stagione. Siamo nelle prime 7, poi non so come possiamo arrivare. Abbiamo fatto partite migliori di questa tecnicamente, ma oggi abbiamo messo sul campo una grande personalità e un gran cuore. Questo è un bel segnale”.

Sulla questione scudetto non è dello stesso avviso il presidente Aurelio De Laurentiis, che da numero uno della SSC Napoli non lo dice ma da tifoso ci pensa eccome. “Facciamola dire agli altri. Adesso parlo come tifoso – ha detto il patron partenopeo ai microfoni di ‘Premium Sport’ – e dico di sì. Come presidente, però, dico di andare avanti gara dopo gara”.

Allegri, com’è naturale vista l’attuale classifica della sua squadra, nelle interviste post-gara è sembrato visibilmente nervoso. “Mi danno del matto – ha dichiarato il tecnico bianconero – ma non sono preoccupato. È un momento difficile, ma il campionato è lungo. Nel calcio capitano queste cose. Purtroppo mancano i punti, ma non possiamo arrenderci – ha aggiunto il tecnico – Devo cercare di lavorare per il bene della Juventus. Nella vita e nel calcio succedono queste cose. Ci sono i momenti di difficoltà e bisogna superarli”.

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