“Mafia e camorra saranno sconfitte”. Il Presidente Mattarella a Ponticelli per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico

Il Capo dello Stato ha inaugurato l’anno scolastico all’Istituto Sannino di Ponticelli, dove c’erano ad attenderlo circa 2mila studenti. Presenti anche la ministra dell’Istruzione Giannini, il presidente della Regione Campania De Luca, il sindaco di Napoli de Magistris, il vicepresidente del Csm Legnini

Mattarella a Ponticelli

“Camorra e mafie possono essere sconfitte. E voi, giovani di Napoli, sarete alla testa di questa storica vittoria”. È questo il forte messaggio di speranza che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto trasmettere ai giovani studenti napoletani in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, tenutasi stamane a Ponticelli.

“Liberi dalle mafie, dalle cosche, da ogni condizionamento illecito. Voglio ripeterlo con forza mentre Nicola Barbato della Polizia di Stato lotta per la vita: a lui va affetto e riconoscenza”, ha aggiunto il presidente riferendosi al poliziotto ferito durante un’operazione anti estorsione (vai all’articolo). Mattarella cita anche Giancarlo Siani, il giornalista ucciso trent’anni fa dalla camorra. Ricorda inoltre Davide Sannino, giovane 19enne ucciso nel ’96 per aver reagito ad una rapina. “Non possiamo rinunciare a essere donne e uomini liberi. Davide, uno come voi ed è stato ucciso a 19 anni perchè ha guardato in faccia chi stava rubando il motorino di un suo amico. Perchè ha tenuto la testa alta. Lo hanno ucciso per farci abbassare la testa”.

Fondamentali per il Capo dello Stato sono i docenti. “Permettetemi di ringraziare i vostri insegnanti. E il personale che lavora accanto a loro negli Istituti di ogni ordine e grado. Vi sono state difficoltà in questi anni, lo so bene. Proprio per questo voglio dirvi: grazie! Certo – ha continuato Mattarella –, spetta alle istituzioni fare in modo che edifici e strutture siano dignitosi e sicuri. Tocca alla istituzioni porre in essere norme e azioni positive per combattere l’abbandono scolastico. Ma la scuola è vostra: è lo spazio che deve consentire – ha sottolineato e concluso – a ogni ragazza e ragazzo la possibilità di inseguire i propri sogni e realizzarsi con libertà”.

Assieme al presidente della Repubblica erano presenti all’inaugurazione la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini.

“È un anno di cambiamento, questo, e quindi è un anno complesso perché il cambiamento di un sistema così grande si porta dentro la serietà di una scelta politica e lo slancio di una scommessa culturale ambiziosa. Bisogna far sì – ha spiegato la ministra dell’ Istruzione Giannini – che l’Italiano sia presto lingua madre e non matrigna per i 750 mila bambini stranieri che non lo parlano e non lo sentono parlare in casa propria. A scuola, se è scuola, ci si deve sentire davvero a casa, subito e senza condizioni. Per combattere l’odio e l’intolleranza – ha aggiunto – dobbiamo giocare la carta dell’istruzione”.

“Voglio esprimere apprezzamento – ha affermato il presidente della Regione De Luca – per la visita del presidente della Repubblica a Napoli, in quanto ha scelto il Sud per inaugurare l’anno scolastico. Non perderemo occasione – ha aggiunto – di attrarre fondi ed usare le risorse per incrementare il tempo pieno così da debellare la piaga della dispersione scolastica”.

“Oggi la città – ha affermato il sindaco de Magistris – ha bisogno del Presidente Mattarella, perché Napoli vive un momento difficile. Abbiamo bisogno di chi ha la capacità di mettere insieme le forze migliori della società civile, quelle che ci mettono la faccia per sopraffare la violenza. Il presidente – ha concluso De Magistris – è stato qui già ad agosto, ha visto e sentito Napoli, l’ho visto colpito dalla città. Vorrei che riesca a raccontarla nella sua realtà, nella sua profondità ed essenza e nelle sue contraddizioni. Ma anche nella sua cultura e nei suoi giovani”.

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