Consorzio Unico di Bacino, prosegue la protesta dei lavoratori

800 dipendenti senza stipendio da circa 40 mesi

consorzi_rifiutiNapoli, 29 settembre – Continua da giovedì, sull’impalcatura di via Verdi, davanti alla sede del Consiglio comunale di Napoli, la protesta dei lavoratori del Consorzio unico di bacino, azienda che si occupa del settore rifiuti. Uno dei manifestanti si è sporto all’esterno con un cappio alla gola. Denunciano il mancato pagamento di diversi stipendi.

Non è la prima manifestazione di protesta da parte dei dipendenti: a marzo più di cento lavoratori del consorzio bloccarono via Acton e via De Gasperi, provocando non pochi disagi al traffico. I blocchi furono rimossi dalla Polizia e in 17 furono denunciati. Più recente è invece la singolare protesta di alcuni lavoratori che qualche giorno fa, in piazza Municipio, hanno appeso agli alberi una decina di manichini davanti a Palazzo San Giacomo, sede del Comune. Su ciascun manichino i lavoratori avevano scritto un messaggio: “Lavoro e dignità“, “Chi mangia e chi no“, “De Magistris pensa anche all’altra parte“, “Siamo morti” e “Cub da 40 mesi senza stipendio“.

I lavoratori del Consorzio Unico di Bacino, senza stipendio da circa 40 mesi, in base a una ordinanza della città Metropolitana di Napoli, sono rimasti senza paga perché i fondi, che dovevano essere destinati a tutti gli 800 dipendenti sono stati invece distribuiti a soli 166 lavoratori che prestano attività temporanea negli impianti gestiti della Sapna.

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