Pompei: negli scavi riscoperte le terme repubblicane

Le terme sono state ritrovate dopo essere state dimenticate per circa 65 anni

terme repubblicaneA Pompei non si fermano le attività di scavi, infatti in questi giorni sono state riportate completamente alla luce le terme repubblicane. Secondo gli storici l’edificio pubblico più antico del sito di Pompei.

La struttura rappresenta il quinto sito termale scavato a Pompei. Situato vicino il Foro Triangolare, nel primo secolo dC  andò in disuso e inglobato dalle grandi residenze private situate nei pressi, tra cui la casa dalle pareti rosse e la casa della Calce.

Furono trovate la prima volta intorno al 1950 da Amedeo Maiuri che stava conducendo scavi nelle zone adiacenti alla casa dalle pareti rosse. L’impianto termale fu però dimenticato una volta terminato il lavoro di Maiuri, la vegetazione nel corso degli anni hanno coperto l’intera zona.

Lo studio su questo impianto termale è stato fortemente voluto dalla sovraintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia e dalle università di Oxford e quella di Berlino. A capo di questo studio la tedesca Monika Truemper ed è stato articolato in due fasi: a marzo è stato visionato i suolo e pulita completamente tutta la zona, poi circa tre settimane fa è iniziata l’attività di scavi che ha riportato le terme alla luce.

Al momento non si conoscono le date del continuo dello studio ma di sicuro le due Università continueranno gli scavi nel sito di Pompei.

In queste tre settimane di scavi gli studiosi hanno avuto modo di studiare bene l’architettura e la tecnologia termale del sito. Le terme rappresentano anche il passaggio dal modello greco a quello romano per la loro struttura con mattoni e con intercapedini areate per poter scaldare gli ambienti interni. Infatti la maggior parte delle ricerche sono state effettuate nella zona di sauna e fornace. Gli scavi quindi permetteranno di contribuire al delineamento del processo tecnologico termale di quell’epoca.

Altro ruolo degli scavi è quello di ampliare ulteriormente la pianta della zona tracciata da Maiuri nel 1950, altre indagini stratografiche serviranno in futuro per precisare la divisione dei settori e della loro funzione. Infine grazie a questo lavoro sarà possibile restaurare il complesso termale per renderlo visitabile e fruibile a tutti.

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