“Anime di vetro” di Maurizio De Giovanni, in concorso al Premio Letterario NapoliTime, sarà una fiction Rai

I libri di De Giovanni ispirano le produzioni per la TV. Alessandro Gasman sarà l’Ispettore Lojacono di “I Bastardi di Pizzofalcone”, fiction Rai prossima al ciak. Al Premio Letterario NapoliTime, De Giovanni racconterà invece la saga del commissario Ricciardi con il libro “Anime di vetro”

de giovanniPer cogliere l’essenza pura del Premio Letterario NapoliTime, bisognerebbe indossare i panni di uno studente che si appresta a vivere un’esperienza così coinvolgente come può essere partecipare come giurato al Premio avendo l’occasione di conoscere dal vivo un autore la cui fama lo precede. Non si può negare che i ragazzi hanno nelle loro mani una certa responsabilità nei riguardi di autori noti, come nel caso di Maurizio De Giovanni, che si è messo in gioco accettando volentieri di farsi giudicare non da tecnici e professionisti della cultura, ma da giovani ragazzi, menti vergini non compromesse da preconcetti sullo spessore narrativo o lo stile letterario dell’uno o dell’altro autore.

Maurizio De Giovanni  con “Anime di vetro – Falene per il Commissario Ricciardi” edito da Einaudi, riteniamo sarà capace di ipnotizzare quei ragazzi che si avvicineranno per la prima volta alle vicende del Commissario Ricciardi, mentre per chi avrà già vissuto l’esperienza di leggere un libro di De Giovanni, non potrà che essere travolto dai sentimenti, gli stessi che tra le pagine del libro, costringono Ricciardi ad una insolita ed inaspettata introspezione di se.

“Il rimorso. Il rimpianto. La vita che aveva avuto, la vita che non avrebbe avuto. Il passato il futuro. […] Il verso di quella canzone, che gli arrivava nella notte: Vattene, falena. Vattene. Non bruciare nella mia fiamma. […] Tu non lo sai, ma la felicità è sempre un’illusione. È sempre un sogno da inseguire, e la vita non è altro che questo inseguimento”. “Anime di vetro” è uno di quei rari libri che non vorresti mai che arrivasse la fine ma che divori fino all’ultima pagina, fino a che gli occhi bruciano per la stanchezza.

De Giovanni con “Anime di Vetro”, ha superato se stesso, riuscendo a raggiungere la vetta nella classifica dei libri di narrativa italiana più venduti, apprezzato indubbiamente per la sua capacità di rendere il noir un esperienza sentimentale che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina, affezionato ormai a quei personaggi che compongono gli otto bestseller della saga del Commissario Ricciardi e che in un certo qual modo per davvero vivono in quel mondo parallelo creato da De Giovanni tanto avvincente da sembrare assolutamente reale. – “Tutti i miei libri sono sempre stati nei primi dieci più venduti in assoluto, ma è la prima volta che sono in testa alla classifica di narrativa italiana con ‘Anime di vetro’ – ha spiegato De Giovanni – È il consolidamento di un successo”.

La saga del Commissario Ricciardi sarà una fiction per la Rai; la realizzazione del progetto in cui lo stesso De Giovanni parteciperà alla sceneggiatura, è previsto per il prossimo anno. Imminente è invece il ciak per la fiction prodotta sempre per la Rai che in sei puntate racconterà il contemporaneo Ispettore Lojacono protagonista dell’altra saga di successo di De Giovanni, “I Bastardi di Pizzofalcone”. Ad indossare i panni dell’ispettore partenopeo sarà Alessandro Gasman; la fiction, con la regia di Carlo Carlei, sarà trasmessa in TV su Rai 1 nell’autunno 2016. Prolifero come sempre, De Giovanni regalerà ai suoi lettori ancora un nuovo libro su “I Bastardi di Pizzofalcone”, il quarto della serie: “Cuccioli” in uscita il 12 novembre.

Sinossi:

C’è la morte nell’anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All’ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.

Nel vuoto della più profonda crisi, Ricciardi sente che non riesce ad aprirsi alla vita. Che cosa gli ha impedito finora di accogliere l’amore di Enrica, o quello di Livia? C’è poi grande bonaccia in città sul fronte del crimine, e lui non trova soddisfazione in casi da nulla. Quando la bellissima, altera Bianca, contessa di Roccaspina, gli chiede di indagare su un omicidio già ufficialmente risolto da mesi, il commissario deve decidere se seguire o no il proprio istinto e accettare di condurre, per la prima volta, una indagine non autorizzata. Di tempo ne avrebbe. E se c’è di mezzo una ingiustizia, bisogna mettervi riparo. Maione, via via più preoccupato per lui, si mette in testa di proteggerlo da sé stesso e nel suo zelo diventa il centro di una esilarante galleria di apparizioni del mondo della strada: come Bambinella, qui in stato di grazia. In un crescendo implacabile che esalta intorno a Ricciardi il vigore di tutti i personaggi, vecchi e nuovi, pieghe della narrazione avventurose o buffe aspettano il lettore a ogni passo. Il commissario viene coinvolto dalla vicenda come non avrebbe mai creduto. E nello scrutare al tempo stesso la propria anima, in cerca di una possibilità di nuova vita, sottovaluta forse i pericoli che lo circondano. Qualcuno lo ha messo nel mirino e aspetta solo che Ricciardi faccia un passo falso. (Clicca qui per acquistare il libro)

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