Sburocratizzazione, approvata la legge regionale sulla semplificazione amministrativa

Vincenzo De Luca ne aveva fatto un cavallo di battaglia durante la campagnia elettorale. La legge regionale sulla sburocratizzazione è stata approvata grazie ai voti della maggioranza. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’aula durante la votazione giudicando pochi due giorni di tempo per lo studio del provvedimento. Stessa decisione adottata anche da Forza Italia. Fratelli d’Italia ha invece scelto la via dell’astensione

vincenzo-de-lucaNapoli, 3 ottobre – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato ieri a maggioranza la legge sulla sburocratizzazione, che introduce misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l’apparato amministrativo. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca. “Con questa legge –  afferma De Luca – diamo tempi certi per le pratiche regionali eliminiamo le Commissioni provinciali e regionali del commercio e dell’artigianato, così gli artigiani dovranno solo iscriversi alla Camera di commercio. Creiamo uno Sportello unico per le imprese valido per tutti i pareri, riducendo da dieci anni a due mesi i tempi di attesa. Noi l’abbiamo sostenuta, gli altri no”.

Non ha partecipato al voto il Movimento 5 Stelle. “Dire che due giorni sono un tempo sufficiente, come ha fatto il consigliere Zannini, a garantire il responsabile contributo al miglioramento di un testo, che fino a due giorni prima non si conosceva, si chiama approssimazione ed arroganza della maggioranza”, ha affermato durante il suo intervento in consiglio la capogruppo M5S Valeria Ciarambino. La stessa Ciarambino ha poi chiesto la convocazione della Giunta per il Regolamento. Richiesta negata dalla presidente del parlamentino Rosa D’Amelio.

La decisione di non partecipare alla votazione è stata adottata anche da Forza Italia. Per l’ex presidente della Regione Stefano Caldoro la legge sulla sburocratizzazione è una “truffa”, perchè “di semplificazione in quel disegno di legge non c’è niente”.

Tra le misure approvate c’è quella che prevede per gli uffici regionali la possibilità di acquisire pratiche direttamente in via telematica presso gli enti che ne sono già in possesso, o d’ufficio, risparmiando ad imprenditori e cittadini di recarsi personalmente agli uffici per la presentazione dei suddetti documenti. Come spiegato dalla consigliera Pd Antonella Ciaramella, presidente della IV commissione speciale sburocratizzazione e informatizzazione, “l’amministrazione non potrà richiedere al cittadino o all’impresa documentazione di cui è già venuta in possesso”.

La Regione, attraverso l’art.16 della legge introduce la regola del cosiddetto “silenzio burocratico”, una sorta di silenzio assenso. Fermo restando il rispetto degli obblighi comunitari o definiti dalle leggi statali, nei procedimenti disciplinati da leggi regionali il silenzio della Regione dovrà essere interpretato come accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide.

Vengono introdotte delle sanzioni ai dirigenti fannulloni. Infatti, l’art. 11 stabilisce che “in caso di mancato rispetto del termine di 90 giorni non riconducibile a gravi, documentati e giustificati motivi, e in caso di violazione del divieto di richiesta di ulteriori documenti, al dirigente o al funzionario responsabile del procedimento non è attribuito totalmente o parzialmente il trattamento economico accessorio o l’indennità di risultato”.

Per quanto riguarda specificatamente l’artigianato, la legge sopprimerà da gennaio 2016 – assieme alle commissioni provinciali e regionali per l’artigianato – l’albo delle imprese artigiane, sostituendolo col Registro della imprese.

Viene introdotto lo sportello unico regionale per le attività produttive (Surap). “Lo sportello unico regionale – afferma la consigliera Ciaramella – viene introdotto perchè spesso il pubblico ha necessità di parlare con qualcuno per chiedere delle informazioni o avere degli approfondimenti. In questi casi ci dev’essere un interlocutore. Non tutti sanno a chi rivolgersi e il Surap nasce anche per questo”.

Per stabilire quale sia il peso di queste norme in termine di costi-benefici sulle attività dei cittadini e delle imprese, la Regione ha istituito controlli preventivi e successivi con l’analisi di impatto della regolazione (Air) e la verifica di impatto della regolazione (Vir). L’obiettivo è accertare se una legge che si intende approvare sia utile o meno e se comporti spese eccessive o sostenibili per l’Ente. Per coordinare tali attività viene istituito il Nucleo per il supporto e l’analisi della regolamentazione, composto da tre esperti “con comprovata esperienza nella redazione, analisi e istruttoria dei testi normativi, nella rilevazione della fattibilità economica, nell’analisi statistica, economica e giuridica”. Su questo punto, Caldoro (Fi) ha accusato: “I tre consulenti previsti costeranno 250 mila euro, così come previsto da un articolo che riguarda l’istituzione della figura di questi esperti”. Non è dello stesso avviso il consigliere Casillo (Pd), secondo il quale “i 250mila euro sono legati ai costi di funzionamento della legge e non ai consulenti, che saranno a costo zero e non percepiranno alcuna indennità”.

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