Poker del Napoli al Meazza. Per il Milan è crisi nera

Insigne realizza una doppietta mentre Higuain non segna ma regala ai compagni di squadra grandi assist. A segno anche Allan e autorete del milanista Ely. Mihajlovic sconsolato a fine gara

Milan-Napoli InsigneMILAN (4-3-1-2): Diego Lopez; De Sciglio, Zapata, Ely, Antonelli; Kucka (dal 38′ s.t. Poli), Montolivo, Bertolacci (dall’11’ s.t. Cerci); Bonaventura; Luiz Adriano, Bacca. All. Mihajlovic.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (dal 28′ s.t. David Lopez); Callejon, Higuain (dal 35′ s.t. Gabbiadini), Insigne (dal 28′ s.t. Mertens). All. Sarri.

MARCATORI: Allan (N) al 13′ p.t.; Insigne (N) al 3′ e al 22′ s.t. Ely (M) autorete al 32′ s.t.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna

Milano, 4 ottobre – Allo stadio Meazza di Milano, Napoli batte Milan 4-0. Pur reduce dalle fatiche dell’Europa League, i partenopei trovano un’altra grande prestazione che è la conferma di quanto questo Napoli sia diventato grande e maturo. Impeccabile la difesa. Devastante l’attacco. Veder giocare in maniera così bella giocatori in cui nessuno credeva più, ma in cui la società evidentemente ha creduto, è uno spettacolo. Si pensi, per esempio, a Koulibaly, Jorginho e ad Hamsik. Senza contare Higuain, in estate perfino lui criticatissimo. Veder giocare questi calciatori è uno spettacolo. Questo Napoli è uno spettacolo.

Ora le prime tre giornate di campionato, in cui la squadra aveva zoppicato, sono soltanto un brutto ricordo. Per gli azzurri termina in maniera positiva il tour de force, che li ha visti impegnati nel giocare 7 gare in 21 giorni. Il turnover di giovedì scorso contro il Legia Varsavia può dirsi perfettamente riuscito.

Nel Milan è crisi sempre più nera. Mihajlovic è ora nei guai. Contestatissimo anche il direttore sportivo Adriano Galliani. I tifosi sembrano più arrabbiati con la società che con la guida tecnica e nel corso della gara, verso la fine del secondo tempo, le curve hanno iniziato a cantare “grazie Galliani” e “andate a lavorare”.

Il Napoli sblocca il risultato al 13′ grazie ad un contropiede fatto di pochi tocchi, che permette a Insigne di trovare Allan con la difesa del Milan totalmente impreparata ad una sua incursione. A quel punto per il brasiliano segnare è un gioco da ragazzi. Ti aspetti una reazione dai rossoneri ma questa non c’è. E quando c’è non è di certo ragionata, va a sprazzi. In questo caso la paura di scoprirsi e lasciare delle praterie ad Higuain e compagni può aver inciso parecchio.

Il volto della partita cambia totalmente al 48′: doppia triangolazione tra Insigne e Higuain, con il Pipita che manda in porta il compagno. È 2-0 per il Napoli. Il Milan prova ad accorciare le distanze al 58′, quando su punizione è pericoloso il colpo di testa di Rodrigo Ely. Reina non si fa sorprendere e para senza grossi affanni.

Al 67′ Insigne mette a segno il 3-0 calciando una bellissima punizione a giro. Il portiere milanista Diego Lopez intuisce ma non riesce ad evitare il gol. Al 77′ Rodrigo Ely infila il pallone nella rete sbagliata nel tentativo di impedire la zampata di Higuain su cross di Ghoulam. 4-0 per i partenopei. Sul finale è un Milan completamente in balia del Napoli, che pur creando molto non riesce a concretizzare la possibile cinquina.

Nel post partita, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri non ha voluto sentir parlare di qualificazione Champions e di scudetto: “Faccio finta di non sentire. Spero che la squadra rientri bene dopo la sosta. Nelle due settimane in cui potresti incidere sulla squadra invece ho 10 giocatori in nazionale. E’ un modo di allenare diverso. So che è una squadra che ha potenziale. Abbiamo anche dei limiti, dipende tutto da quanto sapremo limare questi limiti”. Sulla gara, Sarri ha dichiarato: “Abbiamo fatto bene anche se stavamo difendendo troppo bassi. Abbiamo fatto un ottimo inizio ripresa e il risultato ha preso forme impensabili”.

Mihajlovic per giustificare la sconfitta ha elogiato il Napoli. “È brutto dirlo ma abbiamo perso con una squadra più forte di noi. È la realtà. Il primo tempo era equilibrato, la differenza l’hanno fatta la loro fase offensiva e la nostra fase difensiva: purtroppo in serie A certi errori non si possono fare”. Per quanto riguarda il futuro della sua squadra: “È una situazione difficile, dobbiamo lavorare. Ognuno di noi sta dando il 100% ma non basta, dobbiamo dare di più. Non dobbiamo perdere serenità e fiducia e cercare di lavorare per migliorare. I ragazzi durante la settimana si allenano bene, si vede che dovremo fare ancora di più”.

Lascia un commento

3 + 15 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.