Pino Imperatore con “Questa scuola non è un albergo” al Premio Letterario NapoliTime, per esorcizzare i drammi sociali con la comicità

Pino Imperatore, autore del bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, diventato uno spettacolo teatrale di grande successo con Alessandro Siani, Paolo Caiazzo ed i comici di Made in Sud, con il suo ultimo libro è tra gli autori concorrenti al Premio Letterario NapoliTime. Giudici del Premio gli studenti napoletani

pino.imperatore“In questo romanzo la scuola e la vita, fra crisi dei valori e crisi economica, sono unite da un unico slogan: gli esami, come i debiti, non finiscono mai”. È così che Alessandro Siani, compagno di avventura teatrale di Pino Imperatore, in una battuta descrive “Questa scuola non è un albergo” edito da Giunti e concorrente alla terza edizione del Premio Letterario Napolitime.

Imperatore, milanese di nascita ma dal caldo sangue campano, è autore umorista e fondatore del Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile a Napoli, unico nel suo genere in Italia e volto a far germogliare nuovi talenti comici in una città che con le sue contraddizioni ha da sempre ispirato l’umorismo come spauracchio della tristezza. Imperatore, sostenuto anche dai tanti comici di Made in Sud che lo affiancano nel suo lavoro, con la collaborazione di Alessandro Siani e Paolo Caiazzo, ha portato in giro tra i teatri italiani la comicità di un altro bestseller, “Benvenuti in casa Esposito” diventato uno spettacolo teatrale di grande successo.

Già solo il nome del protagonista, Angelo D’Amore, scelto non a caso dall’autore, anticipa ai lettori l’essenza di quanto Imperatore vuole comunicare, utilizzando l’ironia per sviscerare situazioni sociali di disagio, per rendere meno grave la tristezza, esorcizzandola con la comicità, perché per quanto la quotidianità sia una continua sfida contro le avversità, viverla con il sorriso è il più grande gesto d’amore che si può fare per se stessi e per chi ci è accanto. “Angelo esprime dei sentimenti e dei valori forti, positivi, uscendo anche fuori dagli schemi e dagli stereotipi affibbiati ai ragazzi” commenta Imperatore.

“Boys and girls, datevi da fa’. ‘A crisi è terribile, ‘a disoccupazione è tanta, ma ‘nu piezzo ‘e carta è sempe ‘nu piezzo ‘e carta, oh yeah. E non è oggi, non è domani, ma una oportunidad per voi ci sarà sempre”. È attraverso uno dei personaggi del libro, il professore Campell Navarro che parla alla classe prossima agli esami, che Imperatore trova il modo di esprimere una verità triste e allo stesso tempo infondere coraggio affidandosi non alla speranza, ma alla forza della determinazione, confidando che a fare la differenza sia il darsi da fare, a dispetto delle prospettive misere sul futuro che la cronaca ci racconta.

In un periodo storico come questo, in cui l’istituzione della scuola soffre delle scelte politiche di rimodernamento, tentando con affanno di preservare il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 dalla nostra Costituzione, il libro di Pino Imperatore “Questa scuola non è un albergo”, trova una collocazione ideale per scuotere le coscienze dei giovani studenti, raccontando in chiave tragicomica ciò che è la realtà.

Sinossi:

Una storia scanzonata e commovente, un protagonista che entrerà nel cuore dei lettori di tutte le età. Angelo D’Amore potrebbe essere nostro fratello, nostro figlio o un caro amico. C’è un Angelo D’Amore dentro ognuno di noi.

Diciotto anni, simpatico, intelligente e senza grilli per la testa: Angelo D’Amore è il figlio di cui ogni genitore andrebbe fiero. Con un padre creativo, una sorellina geniale e un impertinente pappagallo, Angelo vive in una casa affacciata sul Golfo di Napoli. Inseguendo il sogno di diventare chef, frequenta l’ultimo anno dell’istituto alberghiero “Lucullo”, circondato da una banda di bislacchi compagni di classe, come Giggino ’a Lente, fissato con gli extraterrestri, Alfonso detto ’o Muscio per la sua lentezza esasperante, e Maria Peppa Pig, che ama il cibo sopra ogni cosa. Fra una cotta segreta per la bella professoressa di lettere, una scazzottata con il bullo della scuola e l’irresistibile sfrontatezza dei compagni, Angelo deve fare i conti con una gigantesca ombra che oscura la sua vita: la mancanza della mamma, morta durante una gita in barca col marito, in circostanze mai chiarite. Che cosa è successo in quei terribili momenti? E perché il padre si rifiuta di parlarne? Un mistero che Angelo, con tutta la leggerezza e la forza della sua età, è determinato a sciogliere. Dopo la fortunata saga degli Esposito ritorna Pino Imperatore con Questa scuola non è un albergo, il nuovo romanzo comico ed esilarante ambientato, come sempre, a Napoli, dove, fra crisi economica e crisi dei valori, si svolgono le appassionanti vicende della famiglia D’Amore. (Per acquistare il libro clicca quì)

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