Adinolfi (Ansaldo nucleare): la rivendicazione FAI è attendibile. E se fosse invece una false flag?

Il ferimento di Roberto Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare gambizzato a Genova il 07 Maggio scorso, è stato rivendicato dal FAI/FRI Nucleo Olga (Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale, Nucleo Olga in onore di Olga Ikonomidou, membro del CCF/FAI arrestata in Grecia nel Marzo 2011) attraverso l’invio postale di un comunicato al Corriere della Sera. Il timbro postale indica che l’invio è stato effettuato da Genova il giorno stesso del ferimento. Secondo fonti della sicurezza e giudiziarie la rivendicazione risulterebbe attendibile.

La Federazione Anarchica Informale è un’organizzazione eversiva anarco-insurrezionalista italiana che si distingue dalla Federazione Anarchica Italiana per aver scelto la lotta armata a quella sociale. Proprio nella rivendicazione infatti non mancano riferimenti e autocritica rispetto al movimento anarchico italiano per atteggiamenti ritenuti troppo leggeri, e sempre volti alla ricerca di un consenso sociale che in realtà, a detta loro, favorirebbe il rafforzamento della democrazia in Italia. E’ presente a tal fine anche un appello a tutte le forze anarchiche del paese “con questa azione non siamo alla ricerca di consenso. Quella che adesso cerchiamo è complicità.”.

La Federazione Anarchica Informale è stata descritta da fonti italiane dei servizi segreti come un movimento terroristico di matrice anarchica. Una struttura orizzontale composta da tanti piccoli gruppi autonomi e separati, ma uniti da una comune fede armata rivoluzionaria. La Federazione si definisce Anarchica perché tende alla distruzione dello Stato e del capitale, e Informale perché l’assenza di meccanismi autoritari e burocratizzanti garantisce l’indipendenza dei gruppi e dei singoli che la compongono.

Le rivendicazioni degli attentati possono essere di tre tipi: false flag, true flag, e flagless (falsi, veri, e non rivendicati). Nel caso dell’attentato ad Adinolfi tutto farebbe pensare a una rivendicazione reale, anche se per troppi giorni è rimasto flagless (non rivendicato), essendo stati pubblicati solo messaggi di solidarietà dal web, che è poi lo strumento più veloce e sicuro per questo tipo di comunicazioni. In ogni caso una rivendicazione è arrivata, dunque si tratta di verificarne concretamente l’attendibilità. La differenza, oltre alla sostanza, di una rivendicazione vera o falsa e dunque di un attentato vero o falso, è che spesso le vere rivendicazioni, soprattutto quelle che portano l’opinione pubblica a interrogarsi sui perché e per come dell’evento accaduto, vengono pian piano sospinte nel dimenticatoio anche dai media nazionali, mentre quelle false hanno una vita mediatica lunghissima favorita dal Potere politico, e dal controllo del potere privato, del capitale, sull’informazione. Sarà un caso, ma la rivendicazione della FAI ha già preannunciato almeno altre sette azioni armate contro Finmeccanica “Nelle nostre prossime azioni, il nome degli altri fratelli greci, un azione per ognuno di loro.”

Tralasciando le motivazioni, ancora non ufficiali, che porterebbero all’attendibilità della rivendicazione della FAI in quanto oggetto di valutazione oggettiva giudiziaria, analizziamo per quale motivo potrebbe in realtà trattarsi di una falsa rivendicazione, e a tal fine ci interroghiamo sui seguenti punti: la rivendicazione FAI critica il movimento anarchico italiano per le sue lotte sociali, descrivendolo così “sempre alla ricerca del consenso, senza mai oltrepassare i limiti del possibile e del razionale, l’unica bussola delle vostre azioni il codice penale. Disposti a rischiare solo fino a un certo punto sempre pronti a trovare infinite giustificazioni ideologiche pur di non ammettere le proprie paure”, ma per quale motivo gli attentatori, così liberi e non impauriti dal codice penale, non alla ricerca di consenso, ma di complicità, hanno deciso di lasciare solo un “imperituro ricordo” sul corpo di Adinolfi e non hanno sparato invece per fermare l’attività di colui che descrivono come “un grigio assassino”?

Non condividiamo tali posizioni ovviamente, ma al fine di un riscontro di attendibilità dovrebbe essere presa in considerazione questa incoerenza. Inoltre, non è impossibile, ma non è improbabile che con le attuali tecniche di controllo e di infiltrazione poliziesca sia stato consentito ad “anarchici senza alcuna esperienza militare, senza alcun specialismo” di progettare e realizzare un’azione armata contro l’AD dell’Ansaldo Nucleare, di chiedere e ricevere, comprare o rubare in assoluta tranquillità una pistola particolare come la Tokarev 7.62? E poi, proprio perché anarchici informali, ovvero autonomi e indipendenti senza alcuna autorità al loro comando, come sarebbe possibile verificare l’attendibilità della rivendicazione?

E’ da complottisti pensare che ci si trovi dinanzi una falsa rivendicazione, a un falso attentato opera di agenti infiltrati, agenti provocatori? Così come ampiamente documentato da televisione e quotidiani già per azioni violente accadute durante le manifestazioni contro il G8 di Genova (all’epoca Giovanni De Gennaro era Capo della Polizia), e ancora più recentemente durante i gravissimi incidenti nel centro di Roma (articolo di laRepubblica.it del 15.12.10 e relativi video). In fondo persino la Corte Suprema di Cassazione ha dovuto affrontare questa problematica (Sez. III Penale, Sentenza 751 del 07.04.11, Presidente Claudia Squassoni).

Esistono altre ipotesi investigative, alternative all’attentato terroristico? Se sì non vi è traccia di esse sui quotidiani nazionali. Ma la storia è lì, basta leggere, informarsi. E per farlo si deve partire da lontano, cercare altrove, precisamente all’opposto di dove puntano il dito tutti: Finmeccanica.
Finmeccanica nella rivendicazione FAI viene definita piovra artificiale. Ma la definizione è stata probabilmente ripresa da una pubblicazione del Novembre 2010 della Rompere le righe Edizioni di Rovereto (TN), nella quale in maniera precisa e circostanziata vengono esposte tutte le attività del gruppo industriale statale. E si scopre così che “attraverso Ansaldo Energia, Finmeccanica gioca un ruolo di primo piano nel programma nucleare. Attraverso Ansaldo Breda, ha vinto una commessa da 1 miliardo e 200 milioni di euro per costruire 50 treni ad alta velocità in collaborazione con la canadese Bombardier (dietro le quinte ci sono i giacimenti di uranio del Canada per le future centrali nucleari italiane e per le munizioni a base di uranio impoverito).” C’è da dire che nel frattempo il programma nucleare italiano è stato messo da parte, e la Ansaldo Nucleare ha stipulato contratti nell’Europa dell’Est per la costruzione di nuovi impianti e per lo stoccaggio delle scorie radioattive. (un impianto nucleare ha bisogno di uranio per funzionare). Inoltre “Dalla Avio all’Alenia, dalla Galileo alla Selex, Finmeccanica riveste un ruolo fondamentale nella costruzione e nella vendita dei cacciabombardieri F-35, il più costoso progetto di aeronautica militare di tutti i tempi”. Strano che proprio di recente il Premier Mario Monti, un tecnico, abbia autorizzato l’acquisto di 90 cacciabombarderi F-35 dagli americani per una spesa totale vicina ai 15 miliardi di euro.

L’Italia ripudia la guerra, è in una crisi profonda sociale ed economica, eppure spende tutti questi soldi per dei bombardieri? Perché? Durante la trasmissione televisiva Otto e mezzo, Monti, intervistato sull’argomento dalla conduttrice Lilli Gruber, si dichiara “incompetente in materia” e fa lo scaricabarile sul Ministro della Difesa Di Paola. E’ un caso che questi aerei, progettati per il compito primario di attaccare il suolo, siano attrezzati per lanciare ordigni anche nucleari? C’entra qualcosa la produzione nucleare a uso civile iraniana, visto che nel 15 Agosto 2010 venne siglato un accordo tra Finmeccanica e l’aeronautica israeliana per la fornitura di 20 aerei da combattimento F-35, così come avvenne nel 2009 per gli Emirati Arabi Uniti?.

“Finmeccanica partecipa come partner privilegiato nella progettazione e nella costruzione di questi aerei. Unico sito per la manutenzione e logistica degli F-35 in uso in Europa e nel Mediterraneo è Cameri, in provincia di Novara.” (fonte Rompere le righe Edizioni – Una piovra artificiale).
Ansaldo Nucleare è legata indissolubilmente ai finanziamenti di Stato, e alle migliaia di metri cubi di scorie radioattive presenti nel nostro paese. Attenti alle date: 23 Luglio 2009, viene firmata la Legge Sviluppo voluta fortemente da Scajola. Questa prevede la partecipazione attiva dell’Italia alla ricostruzione di una capacità di ricerca e sviluppo per la realizzazione di futuri reattori nucleari, e di siti e tecnologie per lo stoccaggio e il trattamento di scorie. Il 09 Aprile 2010, Ansaldo Energia, Enel e EDF (Francia) firmano un “memorandum of understanding” per lo sviluppo del nucleare in Italia.

Nel frattempo il Referendum abrogativo di Giugno 2011 impedisce la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano e la Francia è costretta a rivedere i suoi piani. Ma anche l’Italia cambia strategia, Finmeccanica è fortemente indebitata e agli americani interessano i contratti di Ansaldo Nucleare nell’Europa dell’Est, due più due fa quattro, ma la Francia non ci sta, e l’Italia è sempre meno forte in Europa a causa dell’asse franco-tedesco. Il potere in Italia deve assolutamente cambiare volto. Nel 2011, Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica, e la moglie Marina Grossi, AD di Selex (Finmeccanica) vengono indagati dalla Procura di Roma per frode fiscale e false fatturazioni per operazioni inesistenti nell’ambito degli appalti assegnati dall’ENAV a Selex. Guarguaglini è costretto alle dimissioni incassando una buonuscita di 4 milioni di euro. Inizi 2012, (fonte articolo del giornalista Antonio Mazzeo) Finmeccanica sceglie l’ex vice ministro della Difesa degli Stati Uniti d’America, William J. Lynn, come nuovo presidente e amministratore delegato della controllata DRS Technologies, produttrice di sistemi elettronici avanzati, con sede in New Jersey. A Lynn vengono attribuiti compiti di supervisione di altre società controllate da Finmeccanica operanti in Nord America, tra le quali la Selex. La presenza di Lynn è una garanzia di sviluppo e di fatturato negli USA per Finmeccanica (gran parte della sua vita e carriera professionale si è svolta dentro il Pentagono, prima ricercatore per le forze strategiche nucleari e il controllo delle armi della National Defense University, poi sottosegretario alla Difesa col Presidente Clinton, e ancora vicepresidente della Raytheon Company, colosso statunitense nella produzione di sistemi missilistici e nucleari, e infine vice ministro di Obama), e così per ripianare parte dei debiti prende sempre più consistenza la cessione al mercato internazionale di un comparto non più strategico come Ansaldo Nucleare.

La battaglia si sposta dunque tra Francia e Stati Uniti (uno dei due paesi probabilmente otterrà l’azienda) con l’Italia ormai senza alcun peso politico schiacciata in mezzo. Continuano a farne le spese i dirigenti della Finmeccanica perché in Aprile 2012 tocca ad Orsi, AD Finmeccanica, essere indagato dalla Procura di Napoli per corruzione internazionale e riciclaggio. E poi veniamo ai giorni nostri con il ferimento di Roberto Adinolfi, AD di Ansaldo Nucleare. Il cambio del Governo francese con la vittoria della sinistra di Hollande. E il Movimento 5 stelle che, secondo i sondaggi, se si votasse oggi entrerebbe in Parlamento dalla porta principale. Antipolitica? No, paura di perdere il potere. E’ necessario un nemico interno che distragga l’attenzione, una nuova strategia del terrore sulla falsa riga degli anni di piombo.

Ma Finmeccanica non è solo armi, energia, nucleare. Il gruppo, come abbiamo visto, è anche nei progetti TAV con Ansaldo Breda. Da Edizioni Rompere le righe: “a proposito di TAV, viene spontaneo collegare l’apertura di un centro di ricerca Finmeccanica a Rovereto con il progetto Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Monaco. Un progetto che prevede, solo nella parte italiana, più di 180 km di gallerie tra le montagne, con effetti devastanti sul territorio, soprattutto per quanto riguarda i danni irreversibili alle fonti d’acqua e le enormi quantità di smarino da mettere a discarica (11 milioni di metri cubi solo in Trentino)”. Ma la TAV si deve fare: Ragion di Stato. Le proteste NO TAV verranno taciute con le buone o le cattive.

In tutto questo si inquadra perfettamente la nomina di Giovanni De Gennaro, da parte del Premier tecnico Mario Monti, a sottosegretario con delega ai servizi. A Genova, alla Diaz e per strada, servì bene il paese, secondo i canoni del Potere. Potrebbe esserci dunque nei prossimi mesi un’accelerata dei lavori TAV, lo chiederà la Francia, il Nord America, e lì serviranno uomini di quel tipo al posto giusto.

Tornando alla rivendicazione della FAI, agli agenti provocatori, agli infiltrati, e alla luce di tutto quanto esposto, è possibile che sia tutta opera dei servizi? Magari per distrarre la popolazione dalle reali attività di questo strano Governo tecnico, e allo stesso tempo strumentalizzare, criminalizzare movimenti, come quelli anarchici e quelli civici, erroneamente definiti come antipolitica, che in tempi di crisi raccolgono vero consenso tra la popolazione disperata? Potrebbe essere una grande, immensa messa in scena nata con l’unico obiettivo di nascondere manovre di capitalismo orientate a colpire l’Italia e la sua sovranità nazionale? Tenendo d’occhio il mercato di Finmeccanica, e la cessione delle quote di Ansaldo Energia, agli americani o ai francesi, forse troveremo la risposta.

Lascia un commento