“La scuola che cattura” libro postumo della preside Marisa Martinelli al Premio Letterario NapoliTime

L’editore Alessandro Polidoro, attraverso il libro “La scuola che cattura” farà conoscere agli studenti concorrenti al Premio Letterario NapoliTime, Marisa Martinelli, la preside coraggiosa della Nosengo del rione Traiano che racconta “la buona scuola” di venti anni fa

scuola che catturaParlare di scuola nella scuola, parlare di impegno per i ragazzi con i ragazzi, ricordare chi ha dedicato se stessa per la formazione dei giovanissimi, raccontare un pezzo della storia della scuola napoletana, è ciò che sarà possibile attraverso un libro realizzato con gli appunti di una preside, Marisa Martinelli, ritrovati dopo la sua morte. Al Premio Letterario NapoliTime, questa volta sarà un editore a mettersi in gioco con un opera postuma, per ritrovarsi faccia a faccia con i ragazzi e parlare di Marisa Martinelli autrice di “La scuola che cattura” edito da Alessandro Polidoro Editore.

È sorprendente come internet possa essere il mezzo per comprendere davvero persone ormai scomparse, riportando alla luce pensieri intimi rimasti imprigionati nella rete.  Il 29 novembre 2009 Marisa Martinelli sul sito del Comitato civico Prima municipalità Napoli, scriveva:  A Cecilia complimenti per la sua infaticabile attività! Spero si ricordi di me. Ero la preside della Nosengo, e una volta fummo citate entrambe dalla stampa per la nostra attività sul territorio, lei Fuorigrotta, io rione Traiano; poi la mia scuola subì un selvaggio dimensionamento, e scomparve un presidio attivo e significativo sul territorio. Io finii a Pozzuoli, ora sono in pensione per dimissioni volontarie, stanca di una lotta impari con amministrazioni locali e scolastiche sorde e cieche. Ma le questioni sociali, le buone prassi, mi affascinano e mi coinvolgono tuttora. Buon lavoro e un grosso abbraccio”. Era questa Marisa Martinelli, una preside combattiva, che spese la sua vita per l’educazione di ragazzi provenienti da realtà difficili e contesti sociali a rischio. Erano queste le parole di una persona però delusa dalle istituzioni ma che aveva conservato un senso di rispetto puro per le “buone prassi”. Erano queste parole di stima per una collega, Cecilia Modesti, che come lei si batteva a pugni stretti per una vera buona scuola.

“Ricordo ancora la bravata di Antonio che ad un certo punto, dopo un alterco con un prof. se ne era scappato dalla scuola e io, avvisata in tempo reale, non avevo pensato ad altro che correre come una disperata lungo il vialone antistante la scuola (Via Sanbuco), mentre lui volava davanti a me. L’avevo raggiunto, era uno di quelli che più mi stava a cuore, uno dei più soli, e, agguantatolo per la camicia, ormai senza fiato, lo avevo riempito di parolacce. Lui, fermo davanti a me, mi aveva guardato, e aveva detto “Scusate… io non ce la facevo più, ma a voi questo non lo dovevo fare”.  Tra commozione e meraviglia nel leggere uno dei tanti ricordi della preside Marisa Martinelli raccolti nel libro “La scuola che cattura”, si comprende quanto la scuola sia davvero la seconda casa di ogni alunno, quanto importante sia preservare con forza il diritto alla scuola.

Sinossi:

Divenuta preside di scuola media nel 1990, Marisa viene assegnata ad un difficile istituto nella periferia di Napoli dove regna l’anarchia. Per gli studenti e per il quartiere il rapporto con la scuola è difficile, ostile, gli stessi insegnanti sono scoraggiati e sembra impossibile trovare un punto di contatto ed incontro, ma con la voglia di cambiare le cose ed il sostegno di insegnanti e istituzioni pubbliche Marisa riesce ad adattare la sua scuola a tutto il microcosmo che la circonda, creando un luogo veramente pubblico dove tutta la realtà del quartiere può riconoscersi e rifugiarsi, e ritrovare quel rispetto poco ricevuto e poco dato.

Marisa Martinelli ha vissuto a Napoli, dove è stata insegnante di lettere e poi preside di scuola media, nella quale ha scelto di lavorare, per amore dei ragazzini di quelle fasce d’età, ancora “innocenti” e flessibili al cambiamento. (Per acquistare il libro clicca qui).

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