Contrabbando, arrestate quattro persone tra cui due finanzieri

Ci sono anche due finanzieri infedeli, che avrebbero gestito il commercio di tabacchi esteri  con dipendenti del porto, tra le quattro persone arrestate nel corso di un’operazione contro il contrabbando di sigarette al porto di Salerno. Il blitz è stato condotto dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Napoli e del gruppo di Salerno sotto il coordinamento della Dda della procura della Repubblica di Salerno

contrabbando sigaretteSalerno, 13 ottobre – I militari della Guardia di Finanza di Salerno e del Gico di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip di Salerno, a carico di 4 indagati per contrabbando di sigarette all’interno del porto commerciale di Salerno. In manette anche due finanzieri infedeli distaccati presso il porto di via Ligea, dove avveniva l’introduzione illegale dei tabacchi provenienti dagli Emirati Arabi e dall’America Latina. I due erano i complici di due dipendenti della Salerno Container Terminal nel porto commerciale, che gestivano un traffico di sigarette di contrabbando sul territorio italiano.

I due addetti del porto hanno preso parte all’operazione di immissione nel mercato locale di un vasto quantitativo di tabacchi con l’aiuto di due militari delle Fiamme Gialle che avrebbero gestito due operazioni di contrabbando. La prima è stata intercettata dai carabinieri del Gico di Napoli il 31 dicembre 2013, con il sequestro di 7 tonnellate di sigarette per oltre un milione di euro, in un container proveniente dagli Emirati Arabi e contenente carta assorbente come copertura. Il gip del Tribunale di Salerno ha disposto i domiciliari per i quattro indagati.

L’inchiesta condotta dalla Dda di Salerno, prende vita da una parallela indagine della Procura di Napoli che l’anno scorso portò all’arresto di 28 persone tra cui anche Federica Gagliardi, conosciuta come la “Dama Bianca” per il colore dell’abito con cui andò in Canada in un viaggio dell’allora premier Silvio Berlusconi, per traffico internazionale di droga. Secondo gli inquirenti, nel porto commerciale salernitano era attiva una costola della organizzazione smantellata un anno fa, che si era specializzata nel contrabbando di sigarette.

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