TuttoSposi, de Magistris al Forum della Famiglia: “Napoli è la capitale dei diritti civili”

L’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace ha sottolineato che: “E’ giusto anche risposarsi, ma non cancellare ciò che si è già costruito”

forum famigliaNapoli, 17 ottobre – “Napoli è un città all’avanguardia per la sensibilità giuridica dei diritti civili, lo dimostrano i fatti con il registro delle unioni civili, la trascrizione delle unioni omosessuali, il testamento biologico e le adozioni”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris durante il Forum della Famiglia che ha aperto la 27.ma edizione del salone Tutto Sposi alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

Annamaria Bernardini de Pace – presidente onorario dei Forum – dopo averlo intervistato sul punto, ha dichiarato “Finché non sarà reso legale il matrimonio gay, la legge non può essere considerata giusta perché siamo nella discriminazione più clamorosa ed evidente”.

Il convegno – dibattito, dal titolo “Risposarsi Matrimonio canonico e matrimonio civile”, che ha preso spunto dalla riforma del processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio voluta dal Papa è stato preceduto da un video messaggio del Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe che ha sottolineato: “L’ impegno di TuttoSposi non è solo commerciale, ma grazie a questo Forum entra anche nel merito delle problematiche del matrimonio e della famiglia”.

E dall’intervento di saluto della presidente del salone Tutto Sposi. Martina Ferrara: “Un altro importante momento di confronto organizzato dall’OFI per dare risposte ai futuri sposi grazia all’intervento di esperti e professionisti”

Annamaria Bernardini de Pace ha anche sottolineato che: “E’giusto anche risposarsi, ma non cancellare ciò che si è già costruito”, ha poi lanciato una sfida al sindaco di Napoli per consacrare la città come capitale dei diritti umani. “Da ex magistrato, sindaco, sfiderebbe la legalità per affermare la giustizia sostanziale?”. Il primo cittadino ha risposto: “L’ho già fatto con la trascrizione delle unioni omosessuali, bisogna finirla con le mediazioni politiche e riconoscere in un senso o nell’altro i diritti umani. La legalità dovrebbe equivalere a giustizia, ma oggi è talmente formale che ne scaturisce un abuso del diritto”.

Tra i relatori anche il coordinatore nazionale della commissione dei diritti umani del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Caia, che a tal proposito ha annunciato in anteprima: “Il 23 ottobre prossimo l’Avvocatura si riunirà per definire le linee e garantire regole certe per le unioni civili”.

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