Aids, addio a medicine costose: in arrivo un nuovo farmaco al prezzo di 1 dollaro

E’ in arrivo un nuovo farmaco anti-Hiv: questo è stato lanciato dall’azienda farmaceutica statunitense Imprimis Pharmaceuticals, e sarà a breve sul mercato al solo costo di 1 dollaro

AidsIl farmaco anti-Hiv ad 1 dollaro è una risposta bella e buona alla Turing Pharmaceuticals, compagnia biofarmaceutica che dopo aver acquisito gli interessi del Daraprim (una molecola in uso da 62 anni anche contro la malaria e la toxoplasmosi) ha fatto lievitare in un solo giorno il prezzo del farmaco del 5000%, passando da 13,5 a 750 dollari a compressa.

“Il prezzo del farmaco della Turing è aumentato improvvisamente tanto da diventare insostenibile ai più”, ha detto l’amministratore delegato della Imprimis Mark L. Baum, cosa per la quale anche la senatrice Hilary Clinton ha mostrato la sua rabbia su Twitter dichiarando il fatto “scandaloso”, ed è per questo che l’Imprimis Pharmaceuticals ha pensato di lanciare un nuovo farmaco (contenente il phyrimenthamine e il leucovorin del farmaco concorrente) con gli stessi effetti ma ad un costo minore e dunque più accessibile ai migliaia di malati di Aids. Il nuovo farmaco costerà solo 1 dollaro a compressa, mentre una confezione 99.

Tuttavia, ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere in commercio negli Usa la versione economica del Daraprim. Servono, infatti, altri fondi che in questi giorni l’azienda farmaceutica sta cercando di ottenere concludendo un accordo con un investitore, probabilmente una rete di compagnie di assicurazioni, per avviare il programma Imprimis Cares. L’obiettivo è quello di far approvare al più presto dalla Food and Drug Administration (ente governativo che si occupa della regolazione di cibo e farmaci) un medicinale a un prezzo concorrenziale, cercando di aiutare il più possibile i malati di Hiv, che, purtroppo sono sempre in crescita, e non solo in Africa ed Asia come si tende a pensare. Solo nel nostro paese ci sono circa 130-150mila malati, dei quali però, 94mila in cura;  1 malato su 3 non sa ancora di essere affetto da Aids, in quanto questa è una malattia ambigua che si manifesta anche dopo 6-8 settimane dall’infezione.

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