Basta stragi di gatti neri per la festa di Halloween, ecco la petizione online

Più di 3800 firme sono state raccolte online per la petizione contro le stragi dei gatti neri nella notte di Halloween

gatto neroSono migliaia i gatti neri che vengono uccisi ogni anno durante la notte di Halloween. In Italia, le zone maggiormente a rischio sono Terni e Perugia, insieme al Piemonte, al varesotto e alla zona a cavallo tra Viterbo e Roma. Secondo l’Associazione animalista Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), le stragi sarebbero perpetrate in larghissima parte da gruppi esoterici “in un non ben definito rito della magia nella notte delle streghe”, ma la responsabilità di questi gatticidi ricade anche su fantomatiche “nuove chiese” che spesso nascono in Rete. Oltre all’Associazione Aidaa, lo stesso Enpa ha lanciato un appello per mettere in guardia il senso comune contro le “macabre distorsioni” di cui è oggetto la festa di Halloween.

Tanto accanimento contro questi felini è imputabile a ottuse credenze popolari che, da secoli, li associano a stregoneria, malefici e sfortuna, a causa del colore del loro mantello. Una superstizione crudele che il nuovo millennio non è riuscito a sradicare, a giudicare dall’altissimo numero di sparizioni e morti feline in concomitanza con la ricorrenza di Halloween. Per fronteggiare il fenomeno, sono state organizzate ronde che, nella notte a cavallo fra il 31 ottobre e il 1 novembre, pattugliano incessantemente i quartieri degli oltre 135 siti italiani considerati maggiormente a rischio, affinché non si verifichino ancora sacrifici di gatti neri o altri animali.

LA PETIZIONE – “Il mese di Ottobre sta per finire. Ogni anno durante la notte di Halloween vengono maltrattati ed uccisi moltissimi gatti neri: tutto ciò a causa della perversa credenza che siano collegati alle streghe e che dunque portino sfortuna. Un gatto è sempre e comunque un gatto e non è tollerabile che possa essere ucciso per il colore del suo pelo! Fermiamo questo fenomeno che condanna degli animali indifesi ad una morte ingiusta e insensata!” Per aderire gratuitamente alla raccolta firme, basta cliccare su “firma”.

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