Crolla un ponteggio, muoiono schiacciati dai tubi di ferro due operai, un terzo resta ferito

La tragedia a Piedimonte Matese per i lavori di ristrutturazione della chiesa del Santo patrono

basilica-santa-maria-maggioreCaserta, 1 novembre – Ennesimo bilancio drammatico sul lavoro. Crolla un’impalcatura e travolge tre operai, due muoiono sul colpo, uno schiacciato dai tubi di ferro, l’altro si schianta sull’auto parcheggiata nei paraggi, il terzo uomo resta lievemente ferito. Le vittime si chiamavano Antonio Atzeri, 56 anni di Casoria (Napoli) e Tammaro Albino, di 48 anni, di Gioia Sannitica (Caserta).

E’ accaduto ieri verso le 15,30 a Piedimonte Matese mentre stavano installando il ponteggio che doveva servire per ristrutturare la facciata della chiesa Santa Maria Maggiore, dedicata al santo patrono San Marcellino, in via Sorgente. I due operai erano giunti all’altezza di 8-10 metri quando la struttura ha ceduto, travolgendoli. I tre uomini lavoravano per la ditta “Alma Service”, ora al vaglio degli inquirenti la verifica se gli operai fossero assunti regolarmente e se l’impresa rispettasse le norme sulla sicurezza sul lavoro. I tecnici dell’ispettorato del lavoro e l’Asl stanno verificando se il cedimento del ponteggio sia da attribuire ad un errore tecnico di progettazione dell’installazione.

Intanto è il secondo caso di morti sul posto di lavoro in provincia di Caserta in pochi giorni. Solo due giorni fa ad Aversa, era crollato un solaio della facoltà di ingegneria travolgendo Luciano Palestra, un operaio di 41 anni.

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