Napoli e la Spagna, le arti decorative alla corte dei Borbone. Appuntamento al Museo di Capodimonte

Giovedì 12 novembre, in occasione del terzo  ciclo della rassegna  ‘Incontri a Capodimonte’, organizzata dal Museo di Capodimonte e dall’Istituto Cervantes di Napoli, in collaborazione con l’associazione Amici di Capodimonte, si solgerà una giornata di studi dedicata alle manifatture reali tra Napoli e Spagna

Napoli Spagna‘Incontri a Capodimonte’, organizzata dal Museo di Capodimonte e dall’Istituto Cervantes di Napoli, una particolare attenzione verrà posta al rilievo che ebbero le tre fabbriche di porcellana di Capodimonte, di Napoli e del Buen Retiro e sul ruolo rivestito da Joaquín de Montealegre, ministro di Carlo di Borbone.

Figura politica di spicco, il Ministro investì molto nella politica economica del giovane regno anche attraverso la realizzazione e promozione delle manifatture:  dagli arazzi alle seterie, dalle pietre dure, alla porcellana, gli opifici erano protetti e finanziati dalla corona, poste sotto il diretto controllo del giovane re.

Pur essendo tra le più conosciute ed apprezzate tra le manifatture borboniche, il convegno consentirà un approfondimento sia dal punto di vista organizzativo, quindi del personale impiegato e della pianificazione del lavoro, che da quello più propriamente storico artistico, relativo ai manufatti prodotti, strettamente legati al gusto dei committenti, alle richieste del mercato, alle scelte stilistiche operate dagli artisti.

Le porcellane rimandano inoltre, nell’intreccio tra arti figurative e politica culturale di Carlo di Borbone, alla riscoperta di Ercolano e Pompei, elemento fondante per l’evoluzione del gusto di tutte le corti europee tra fine Settecento e inizio Ottocento.

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