Pillole di calcio. Un italiano a Londra.

FILM. “Non ho voluto rivedere tutta la partita contro il QPR ma solo gli ultimi sette minuti. Era già stata dura in campo. Ricordo che ho guardato il tabellone, indicava il 72′. Poi l’ho sbirciato una seconda volta ed era l’89’: sembrava fosse passato appena un minuto. Ho pensato: è finita. A quel punto pensavo in un miracolo: il nostro pareggio e il pareggio del Sunderland contro lo United. Poi è successo quello che è successo…il calcio è folle” (Roberto Mancini).

MIRACOLO. “Il 3-2 di domenica può essere definito solo come un miracolo: Dio ha dato uno sguardo alla partita e ci ha dato una mano” (Roberto Mancini).

FEDE. “Sono cresciuto in parrocchia e sono sempre stato un credente. Quando si è giovani si è distratti nei confronti della fede, poi diventi adulto e la riscopri. Bisogna pregare, il mondo sarebbe migliore se ci fosse più fede” (Roberto Mancini).

SVOLTA. “La partita-chiave è stata il 3-3 interno contro il Sunderland, l’unica partita in casa che non abbiamo vinto. Eravamo sotto 1-3 ma grazie a Balotelli e Kolarov abiamo pareggiato. Quel risultato è stato importante perchè è stata una lezione di carattere. Ringrazio ancora Balotelli e Kolarov per quei due gol” (Roberto Mancini).

FINALI. “Le statistiche dicono che il City ha segnato 18 gol negli ultimi 5 minuti. Del resto le partite finiscono quando l’arbitro fischia, come diceva Boskov. Mai arrendersi, domenica abbiamo conquistato il titolo segnando due gol nel recupero. Non mi era mai capitato e non so quando succederà di nuovo” (Roberto Mancini).

MERITO. “Il titolo è strameritato: abbiamo conquistato 89 punti. Abbiamo segnato più gol di tutti. Abbiamo giocato il miglior calcio. E abbiamo battuto due volte lo United” (Roberto Mancini).

AVVERSARIO. “Voglio fare i complimenti a Ferguson e allo United. Hanno lottato fino alla fine e battere un avversario come il Manchester United dopo un campionato come questo aumenta i nostri meriti” (Roberto Mancini).

PREMIER. “Penso proprio che la Premier sia il miglior campionato del mondo. La nostra gara, quella dello United a Sunderland e il pareggio tra Stoke e Bolton dimostrano che qui si lotta sempre lealmente” (Roberto Mancini).

PARTICOLARE. “Per me questo è un titolo assolutamente particolare. Ho vinto in Inghilterra, la patria dei maestri del calcio. Per un italiano, insomma, è una gioia immensa. Io sono orgoglioso di essere italiano e di rappresentare al meglio la mia nazione” (Roberto Mancini).

CHAMPIONS. “Con il Campionato abbiamo avviato un ciclo, ma per vincere la Champions ci vuole di più. La lezione di quest’anno sarà servita. Occorre tempo, pazienza ed esperienza” (Roberto Mancini).

MERCATO. “Ibra è un grande, ma non credo che il Milan voglia venderlo. Sono sincero: non abbiamo ancora fatto il punto sul mercato perchè nelle ultime cinque settimane abbiamo pensato solo al Campionato” (Roberto Mancini).

MERCATO-2. “Mario Balotelli è stato chiaro, ma io colgo l’occasione per ribadire il concetto: Balo resterà a Manchester al 101%. Nell’ultima partita, per esempio, ha giocato solo un quarto d’ora, ma è stato decisivo. E vedrete che farà un grande Europeo. Spero che Mario sia il condottiero della Nazionale perchè è il miglior attaccante italiano”(Roberto Mancini).

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