“Scappanapoli”, un urlo contro l’indifferenza a passo di danza

Il 6 dicembre, alle 19.30, si terrà presso il teatro Santa Teresa, a Via Nicolardi 235 (Napoli), uno spettacolo di teatro danza, nato da un’idea della giovanissima coreografa Marcella Martusciello

danzaIl perno, attorno cui ruota lo spettacolo “Scappanapoli”, è Napoli. Una città che scappa da se stessa e dal marciume che opprime la nostra terra, un tempo orgoglio dei napoletani. La nostra anima volta lo sguardo davanti alla criminalità e al degrado ogni giorno.

Questo è uno spettacolo di denuncia, è un urlo, è una danza generata da una forte frustrazione, che esplode venendo fuori come lava e diventa voglia di riscatto. Il microbo dell’indifferenza può essere eliminato solo prendendo coscienza dei nostri errori, ricostruendo da questi “l’anema Napoletana”. L’arte è speranza ed è con questa speranza che Napoli vive dentro di noi.

A danzare “Scappanapoli” è la compagnia “Mala Orcula”. Questa parola latina indica la Mela Annurca, un prodotto originario e originale della nostra terra, proprio come gli artisti che fanno parte di questa compagnia. Siamo frutto della nostra storia e delle nostre origini, trattiamo attraverso la danza temi attuali portando sul palco il riflesso della realtà quotidiana di ognuno di noi.

La sfiducia verso “l’altro” e l’indifferenza generano molto spesso odio e violenza; la danza – e l’arte in generale – possono magicamente annientare questi muri grazie ad un intenso lavoro di apertura e connessione. La Compagnia mira ad abbracciare progetti di intenso valore sociale, trasformando la frustrazione ed il disagio della società civile in riscatto e consapevolezza, valorizzando così l’unione tra le persone.

Marcella Martusciello inizia la sua formazione a Napoli, studiando con numerosi coreografi del panorama artistico partenopeo. Prosegue i suoi studi a Roma, presso l'”Associazione Italiana Danzatori” e perfeziona la tecnica modern e contemporanea a Mantova, presso il DM Ballet. Grazie ad una borsa di studio, ha l’opportunità di ampliare i suoi studi anche a Parigi. L’incontro con il coreografo israeliano Sharon Fridman ha contribuito a cambiare la sua visione coreografica; prendendo parte al suo spettacolo “Rizoma”. Collabora attualmente con varie scuole del territorio campano, insegnando tecnica modern e contemporanea.

La compagnia è composta dalla stessa coreografa Marcella Martusciello, dalle danzatrici Denise Bevilacqua, Valeria Barbato, Roberta Capuozzo, Carolina Esposito e Maria Pia Lucignano e dall’assistente Elena Pellegrino.

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