La Dieta Mediterranea UNESCO compie 5 anni

Al Suor Orsola il convegno su “Un patrimonio responsabile: innovazione, identità e contraffazione” chiude quattro giorni di festeggiamenti. Alle 17.30 l’intervento del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Elisabetta MoroLunedì 16 novembre c’è un compleanno speciale: compie esattamente il suo primo lustro il riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea quale “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, avvenuto il 16 novembre 2010 in Kenya, a Nairobi.

E il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha scelto l’Università Suor Orsola Benincasa, sede del MedEatResearch, il primo Centro di Ricerca universitario italiano specificamente dedicato alla Dieta Mediterranea, diretto dall’antropologo Marino Niola, per chiudere con un’intera giornata di studi, dibattiti e proiezioni le “Quattro Giornate di festeggiamenti della Dieta Mediterranea” organizzate in collaborazione con la Regione Campania, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, il Comune di Pollica – Comunità Emblematica della Dieta Mediterranea Unesco, il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo”, l’Università Unitelma, l’Università degli Studi del Sannio, la Camera di Commercio di Napoli, l’Università Federico II, la Seconda Università di Napoli, il Forum Dieta Mediterranea di Imperia e l’Associazione Città dell’olio.

Dopo la Notte Bianca di Pollica ecco il programma della giornata al Suor Orsola – Dopo le tre giornate di concerti, riflessioni e degustazioni in corso fino a domenica 15 novembre a Pollica, lunedì 16 novembre alle ore 9.30 nella Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa, proprio nel giorno del quinto anniversario del riconoscimento Unesco, si svolgerà una giornata di studi dedicata al tema “Dieta Mediterranea Unesco: un patrimonio responsabile. Innovazione, identità e contraffazione”.

La giornata sarà aperta da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Luca Bianchi, capo del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Caruso consigliere del Presidente della Regione Campania ai Rapporti Internazionali e Ambasciatore UNESCO, Marino Niola, direttore del MedEatResearch del Suor Orsola e da Sebastiano Maffettone, consigliere per la Cultura del Presidente della Regione Campania.

Tra i temi della giornata, che alle 17.30 sarà conclusa dall’intervento del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ci saranno la Carta dei valori della Dieta Mediterranea UNESCO, come valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale immateriale, contraffazioni, imitazioni e italian sound, il rapporto tra salute e informazione e le prospettive di sviluppo del Made in Italy agroalimentare.

La presentazione della Piramide Universale della Dieta Mediterranea – Tra i momenti più importanti della giornata ci sarà quello della presentazione della neonata Piramide Universale della Dieta Mediterranea codificata dagli studiosi del MedEatResearch dell’Università Suor Orsola Benincasa.

“La dieta mediterranea è stata il primo patrimonio socio-alimentare ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO – anticipa Elisabetta Moro, docente di Antropologia culturale e Tradizioni alimentari del Mediterraneo al Suor Orsola e coordinatore scientifico del convegno – e questo primato costituisce una responsabilità politica e sociale verso la quale occorre implementare ancor più le attività di ricerca, di comunicazione, di salvaguardia e di valorizzazione che le istituzioni promotrici di questo evento hanno già avviato da tempo. Anche perché il patrimonio della Dieta Mediterranea apre al Mezzogiorno autostrade di economia pulita solo a patto di tutelare la dieta mediterranea dal pericolo della contraffazione rappresentato dal cosiddetto Italian Sounding, che inonda il mercato di prodotti di bassa qualità, che di italiano hanno solo il nome”.

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