Scuola di Giornalismo Suor Orsola Benincasa: borse di studio da 70 mila euro

Quattro posti in residenza per i fuori regione una telecamera per ogni allievo e la direzione di Marco Demarco. Iscrizioni aperte fino al 21 novembre

redazione DemarcoUna telecamera personale per ogni allievo. Riparte rafforzando la sua già forte vocazione alla multimedialità il nuovo biennio della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”di Napoli, nata nel 2003 come prima Scuola di Giornalismo dell’Italia Peninsulare. “Il giornalista del terzo millennio – spiega il direttore Marco Demarco, che inizia il suo primo biennio alla guida della Scuola – deve avere una formazione completa, nella quale ad una cultura giuridico-economica di base ed all’apprendimento delle tecniche di scrittura giornalistica, si accompagni anche il nuovo bagaglio tecnico multimediale indispensabile per muoversi nell’attuale mercato editoriale”. È per questo che nel piano didattico biennale spiccano accanto agli insegnamenti teorici tradizionali molte lezioni pratiche “on the job” di grafica, impaginazione, fotografia, videoediting, tecniche di videoripresa e scrittura e architettura del giornalismo online.

Ogni allievo può accumulare fino a 20 mila euro di borse di studio – L’altra grande novità è la crescita del volume delle borse di studio messe a disposizione degli allievi. Per il settimo biennio ci saranno 14 borse di studio del valore di 5mila euro ciascuna finanziate dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, dalla Fondazione Salvatore e dall’Università Suor Orsola Benincasa. Di queste ben quattro saranno anche cumulabili a vantaggio dello stesso allievo. Insomma i più bravi potrebbero garantirsi anche più del finanziamento integrale del corso biennale di studi.

Alle borse si aggiungeranno quattro posti gratuiti nella residenza universitaria dell’Università per i quattro fuori regione più meritevoli, la partecipazione ai premi giornalistici riservati alle Scuole di Giornalismo da numerose associazioni ed istituzioni e le occasioni di collaborazione professionale che la Scuola raccoglie per i propri allievi.

Fino al 21 novembre sono aperte le domande di iscrizione (il bando è online sul sito web www.unisob.na.it/giornalismo e l’iscrizione alla prove selettiva è gratuita) alla Scuola che prevede per i 30 allievi che supereranno la selezione un percorso formativo di due anni che abilita a sostenere l’esame di Stato per l’accesso all’albo dei giornalisti professionisti.

Pierluigi Camilli e Paolo Mieli affiancano la direzione di Demarco – Nella cabina di regia della Scuola, insieme con il direttore Marco Demarco, già fondatore e direttore de “Il Corriere del Mezzogiorno” ed attualmente editorialista de “Il Corriere della Sera”, ci sono Pierluigi Camilli, già vicedirettore delle Testate giornalistiche regionali della Rai,  per la direzione del Laboratorio di giornalismo radiotelevisivo e Paolo Mieli, già direttore de “Il Corriere della Sera”, per la direzione delle inchieste biennali di cronaca e storia.

I laboratori di giornalismo sono condotti da alcuni dei più illustri giornalisti del panorama editoriale italiano, a cui si aggiungono tre giornalisti professionisti coordinatori di redazione che seguono gli allievi giorno per giorno (tra le tante attività c’è un laboratorio permanente di dizione per il giornalismo radiotelevisivo) e tre tutor per le attività di lavoro grafico e videofotografico.

L’attività didattica e gli stage nelle grandi aziende editoriali – La redazione della Scuola è strutturata con un’area per le postazioni computer (ciascun allievo ha una postazione personale collegata ad internet ed al sistema editoriale che genera il giornale cartaceo del Master), un’ampia area destinata esclusivamente al montaggio dei servizi radio-tv (con 8 postazioni) ed alla registrazione dei testi in cabina insonorizzata, una sala riunioni e un set per le riprese televisive in studio.

Le lezioni frontali (dedicate alla preparazione teorica del lavoro giornalistico ma anche alle materie indispensabili per affrontare la professione come il diritto, l’economia e la storia) si svolgono nell’aula Giancarlo Siani, che è stata dedicata al giovane cronista ucciso dalla camorra nel corso della visita che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto alla Scuola di Giornalismo nel 2008.

Durante il biennio si svolgono prestigiosi stage di formazione presso testate giornalistiche di rilievo nazionale (Rai, Mediaset, Sky Sport e Skytg24, Gruppo Editoriale L’Espresso, Gruppo Rcs, Ansa, Agi, Il Sole 24 Ore, Il Mattino, La Nazione, Gruppo Riffeser, Gruppo Mondadori, Gruppo Class) od anche presso gli Uffici Stampa di enti pubblici ed importanti aziende private.

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