Bere caffè fa bene: 3-5 tazzine al giorno aiutano a diminuire il rischio di morte prematura

Lo sostiene un nuovo studio. Gli amanti del caffè possono stare tranquilli, se bevuto con moderazione allunga la vita

CaffèPer molte persone il caffè è come un carburante che dà la spinta per inziare e affrontare al meglio la giornata: c’è chi lo prende solo di mattina o chi per abitudine ormai va a prenderlo al bar. Ma una notizia positiva arriva agli amanti del caffè: un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori Usa, ha rilevato che un moderato consumo di caffè può prevenire la morte prematura. Quest’analisi è stata pubblicata online su ‘Circulation’ e finanziato con grant di ricerca dei National Institutes of Health (Nih).

Secondo gli esperti dell’Harvard T. Chan School of Public Health, per coloro i quali bevono 3-5 tazzine di caffè al giorno potrebbe diminuire l’incidenza di morte prematura per alcune malattie rispetto a chi ne beve poco o non lo beve per niente. I benefici non si concentrano solo sugli “integralisti del chicco” ma anche chi alterna decaffeinato e quello classico, guadagnando in più un minor rischio di malattie cardiovascolari, neurologiche e diabete di tipo 2.

“I composti bioattivi del caffè – argomenta il primo autore della ricerca, Ming Ding – riducono la resistenza all’insulina e l’infiammazione sistemica. Questo potrebbe spiegare alcuni dei nostri risultati. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per indagare i meccanismi biologici che producono questi effetti”.

Gli studiosi hanno esaminato i dati sanitari dei partecipanti a tre maxi studi: 74.890 donne del Nurses’ Health Study, 93.054 del Nurses’ Health Study 2 e 40.557 uomini dell’Health Professionals Follow-up Study. Il consumo del caffè è stato analizzato attraverso dei questionari, ogni 4 anni per circa 30. In questo periodo sono morti 19.524 donne e 12.432 uomini per diverse cause.

Il lavoro, sottolinea l’autore senior Frank Hu, professore di nutrizione ed epidemiologia, “fornisce ulteriori prove sui benefici del caffè”, se assunto in modo regolare, , “in termini di riduzione di morte prematura. Questi dati supportano quanto suggerito nel Rapporto 2015 sulle linee guida alimentari, e cioè che ‘il consumo moderato di caffè può essere incorporato in un modello alimentare sano'”.

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