Allarme terrorismo, maggiori controlli per Verona-Napoli

Più posti di blocco, controlli sulle strade e una sorveglianza. Questo sarà il piano sicurezza in occasione della partita Verona-Napoli, in seguito all’innalzamento dell’allarme terrorismo dopo la strage di Parigi

stadio veronaVerona, 20 novembre – Dopo la sosta per le Nazionali, riprende nel weekend del 21 e del 22 novembre il campionato di Serie A, con il Napoli pronto a ricominciare l’inseguimento del terzetto di squadre che precedono in classifica: l’Inter e la Fiorentina, appaiate in vetta con 27 punti, e la Roma, seconda, che di punti ne ha 26. Gli uomini di Sarri saranno di scena a Verona in casa dell’Hellas, unica squadra a non aver ancora vinto in questa stagione.

Verona – Napoli è tuttavia storicamente una partita ostica, non solo e non tanto per quanto accade sul terreno di gioco, bensì per il clima che puntualmente accompagna la sfida. Vi è infatti una sorta di rivalità che contrappone la tifoseria veronese a quella napoletana, rivalità che spesso si traduce in simpatici sfottò e pittoreschi cori; ma che spesso tuttavia va oltre: offese, atti di violenza, tentativi di aggressione ai quali sono soggetti anche  giornalisti e telecronisti.

Domenica prossima lo stadio “Bentegodi”, infatti, sarà blindato per la partita. Il prefetto Salvatore Mulas aveva già deciso la scorsa settimana di far anticipare la gara alle 12:30 per motivi di ordine pubblico (l’incontro è tradizionalmente considerato a rischio per la storica avversione tra le opposte tifoserie e domenica pomeriggio al palasport è in programma il Gran Prix di ginnastica artistica), ma in seguito ai fatti accaduti in Francia sarà aumentata la presenza di forze dell’ordine dentro e fuori lo stadio ed i controlli saranno ancora più accurati e severi. Già da giorni la sinagoga, che si trova in pieno centro storico, e l’aeroporto “Catullo” sono presidiati costantemente e sul territorio opera l’unità speciale di pronto intervento con dieci agenti addestrati appositamente.

Si sottolinea che non c’è alcun allarme specifico per il Veneto, ma, dopo i fatti avvenuti, è preferibile non sottovalutare alcun pericolo. Sabato, al Menti di Vicenza, per la prima volta all’ingresso verranno utilizzati dei metal detector e arriveranno a sostegno rinforzi anche da altre province. Per quanto riguarda Verona, la partita in programma per domenica tra Hellas Verona e Napoli era già stata anticipata alle 12.30 a causa di “elevati profili di rischio, per i quali adottare particolari misure organizzative”, per limitare i pericoli all’ordine pubblico. L’attenzione era già alta, dopo questa decisione lo sarà ulteriormente. La questione ovviamente tocca da vicino anche gli stessi calciatori, come Luca Toni, con un passato al Bayern Monaco: “Salvo prova contraria, mi fido dell’attenzione rivolta alla sicurezza negli stadi, italiani e non. Vanno tuttavia studiate nuove misure di sicurezza, per non farsi trovare impreparati in alcun caso.”

Sul fronte Chievo, parla invece il capitano Sergio Pellissier: “Iniziando ad aver paura, bloccando le partite, facciamo esattamente il gioco dei terroristi. Non nego sia una situazione complicata: vedendo le immagini di Parigi, pensavo alla mia famiglia e ai pericoli che si corrono. Negli stadi italiani la sicurezza è assente, non è mai stato fatto nulla per tener fuori i delinquenti, anzi, con le attuali regole è più facile vengano penalizzate piuttosto le persone normali, come genitori e figli.

Lascia un commento

diciannove − diciassette =

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.