Pillole di calcio. Fine stagione.

PAURA. “Dopo l’operazione al cuore c’era ottimismo, ma dopo aver visto morire in campo all’improvviso atleti come Bovolenta e Morosini volevo mollare. Sembravo incapace di intendere e di volere: mia moglie era preoccupata e io fissavo il muro, seduto sul mio divano. Volevo farla finita con il calcio e volevo mollare tutto” (Antonio Cassano).

VOCI. “Le voci in questi giorni sono tante, ma una sola cosa è certa: l’anno prossimo continuerò a stare nel Monza, per farlo crescere. Io, però, al momento, non me la sento di escludere niente, neanche di restare al Milan. Mi sono preso una settimana per decidere con calma perchè non ho intenzione di smettere: giocherò almeno altri due o tre anni” (Clarence Seedorf).

ATTESA. “Non mi risulta una destinazione estera per Maxi Lopez. Il Milan ha un diritto di riscatto ma io non ho ancora incontrato Galliani. Maxi Lopez nei suoi sei mesi di Milan ha giocato molto poco, ma ha fatto molto bene, ora dipenderà molto dal tecnico e dalla rosa che verrà costruita” (Andrea D’Amico, procuratore di Maxi Lopez).

PROGETTI. “In linea di massima proseguiremo con quanto fatto negli ultimi due anni, vale a dire con quattro uomini in mezzo al campo e davanti due punte che non diano troppi punti di riferimento. E’ però anche certo che noi proveremo la
difesa a tre perchè rappresenta un’opzione in più che non si può trascurare in partenza” (Cesare Prandelli, ct della Nazionale).

PROGETTI-2. “Penso che questa Juventus possa aprire un ciclo. Abbiamo messo le basi per fare qualcosa di importante perchè quando inizi a vincere ti viene sempre più voglia di farlo. E, invece, pensando ai saluti dei miei ex compagni del Milan mi sono commosso perchè mi sono passate davanti agli occhi le immagni di me l’ano scorso” (Andrea Pirlo).

MAGLIA. “Prendere in eredità la maglia numero 10 di Del Piero al momento è impensabile. Sicuramente qualcuno vorrà la maglia numero 10 e va apprezzato il gesto di Alessandro Del Piero che l’ha messa a disposizione. Ha detto una cosa giusta, cioè che tutti devono poter sognare di indossare la maglia numero 10 della Juve. Io resterò con la maglia numero 21: l’ho sempre avuto e continuerà a tenerla” (Andrea Pirlo).

COPPA. “Domenica arriveremo a giocarci la Coppa Italia con la giusta voglia e la concentrazione necessaria per poter vincere il trofeo. Il Napoli è una grande squadra e sarà di sicuro una partita difficile” (Andrea Pirlo).

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