Comunali, il vicesegretario Pd Guerini: “No a chi è stato sindaco già due volte”

I vertici del Partito Democratico starebbero pensando a nuove regole per le primarie e all’istituzione di un election day il 20 marzo. Le primarie, a Napoli come a Milano, slitterebbero rispetto alla data già fissata del 7 febbraio

Lorenzo GueriniNapoli, 23 novembre – “Le amministrative non possono essere occasione di rivincite personali ma devono essere collegate ad un progetto condiviso”. Lo ha detto il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini, commentando la candidatura alle primarie per il centrosinistra di Napoli dell’ex sindaco – ed ex Presidente della Regione Campania – Antonio Bassolino (vai all’articolo). Guerini ha spiegato che per le consultazioni “non c’è fretta” e che tra i vertici del partito si starebbe pensando di proporre un “election day per il 20 marzo”, rispetto alla data già fissata del 7 febbraio.

Bassolino ovviamente non ci sta. “Leggo – dice l’ex primo cittadino durante il programma La Telefonata di Maurizio Belpietro – che si potrebbero fare delle nuove e singolari regole per vietare di candidarsi a chi è già stato sindaco. Francamente vedremo, sono voci. A me sembrerebbe sbagliato. Io in generale – continua – penso che sono giuste le regole che tendono a includere ed aumentare la partecipazione, non ad escludere. Se nei mesi scorsi avessi visto venire avanti una candidatura di forza che poteva competere e vincere contro de Magistris il problema non si sarebbe neppure posto. Ma sono passati mesi e mesi e ho una cosa renziana. Ho detto ‘eccomi’. Dietro la mia scelta – ha concluso – c’è la passione per la città e la conoscenza dei problemi”.

Sui nuovi paletti per le candidature, Guerini – intervistato da La Stampa e Secolo XIX – nell’esplicitare il concetto trapelato, ha anche detto: “Quando un’esperienza è chiusa è chiusa. Varrebbe per Delrio a Reggio Emilia, per Renzi a Firenze o per me stesso se pensassi di ricandidarmi a Lodi. Non serve uno scontro che divida il nostro campo e dobbiamo impegnarci tutti a trovare forze fresche che sono presenti nella società e nel nostro partito, che è meglio di come viene dipinto. Una figura scelta attraverso primarie con regole precise, dove chi perde sostiene chi vince”. D’accordo con Guerini è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, che ha dichiarato: “Una direzione del partito definirà regole a giorni. Le primarie non vanno tolte di mezzo, ma qualcosa va rivisto”.

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