Scuola: Docenti per i Diritti dei Lavoratori, incontro a Montecitorio su situazione precari

Domani a Montecitorio con Monica Gregori, Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre di Sinistra Italiana

docenti diritti lavoratoriRoma, 23 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Domani, martedì 24 novembre, una delegazione di insegnanti precari, appartenenti all’associazione nazionale ‘Docenti per i diritti dei lavoratori‘, incontrerà a Montecitorio una rappresentanza del nuovo gruppo parlamentare Sinistra Italiana, con Monica Gregori, Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre. All’ordine del giorno, si legge in una nota dell’associazione, “la grave situazione in cui versano centinaia di migliaia di insegnanti precari di terza fascia, docenti che da anni contribuiscono con il loro lavoro a far funzionare la scuola pubblica italiana e che attualmente si ritrovano senza nessuna prospettiva occupazionale a causa della contestata riforma de ‘la Buona scuola’”.

“Fanno parte dell’associazione -si legge in una nota- insegnanti della terza fascia delle graduatorie d’istituto, costituitasi per la difesa del diritto al lavoro e alla regolarizzazione. Da ogni angolo dell’Italia i docenti di terza fascia, e non solo, continuano ad aderire all’associazione, reclamando a gran voce quanto sancito dall’articolo 1 della nostra Costituzione, vale a dire il diritto al lavoro”.

“Per anni -spiega- questi lavoratori della conoscenza hanno contribuito, con contratti a tempo determinato, al corretto funzionamento della scuola pubblica italiana e ora si ritrovano senza la possibilità di acquisire l’abilitazione, con il concorso precluso, lavoratori in esubero senza nessun futuro. La possibilità di acquisire l’abilitazione all’insegnamento con i percorsi abilitanti speciali (Pas) veniva indicata dal decreto del direttori generali del ministero numero 58 del 25 luglio 2013″.

“Requisito fondamentale -continua la nota- perl’accesso al Pas era quello di aver prestato servizio in qualità di docente supplente a tempo determinato per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche statali o paritarie. Attualmente dal Miur fanno sapere che non sono previsti ulteriori Pas, e l’unica possibilità di abilitazione risiede nei test a risposta multipla dei Tfa: un insulto a chi da anni presta servizio nelle istituzioni scolastiche e vede il proprio futuro appeso alla roulette russa dei quiz“.

L’associazione Docenti per i diritti dei lavoratori sottolinea come “per decenni lo stato italiano abbia conferito incarichi a insegnanti di terza fascia, i quali hanno firmato registri, interrogato e valutato alunni, sono stati membri delle commissioni d’esame, assumendosi tutte le responsabilità civili e penali del loro lavoro”.  “Per lo Stato gli insegnanti di terza fascia – avverte – sono ‘possessori di titoli validi allo svolgimento della professione docente’, vale a dire idonei, ma al contempo li considera non abilitati all’insegnamento. Ovvero un controsenso, in quanto il conferimento dei servizi automaticamente decreta l’abilitazione a tali servizi”.

L’associazione chiede: l’abilitazione automatica per tutti i docenti con punteggio scaturito da 3 anni di insegnamento (180 giorni x 3) in accordo con la direttiva europea n.36/2005; l’accesso a un percorso abilitante senza preselezione, come per il precedente Pas, per i possessori del requisito dei 360 giorni, come da sentenza numero 2750/15 del Consiglio di Stato.

In mancanza di una risposta da parte del governo, l’associazione “inizierà una battaglia legale per il riconoscimento dello status di docenti abilitati, chiedendo in alternativa l’annullamento di tutti gli atti pubblici sottoscritti durante il servizio, scrutini ed esami di stato compresi“. “L’associazione proseguirà inoltre con la battaglia già iniziata, in tutte le sedi istituzionali, contando sulle migliaia e migliaia di insegnanti di terza fascia e sull’impatto che questi hanno sull’assetto sociale italiano”, conclude.

Per contattare l’associazione mandare una mail a: associazione.ddl@gmail.com

One thought on “Scuola: Docenti per i Diritti dei Lavoratori, incontro a Montecitorio su situazione precari

  1. Buon giorno, sono un ins. isef… :abbiamo sostenuto una SELEZIONE con tre prove di valitazione per poter accedere all’ISEF. Abbiamo..superato tre anni di frquenza obbligatoria, la tesi per coloro che volevano ins a scuola prevedeva una tesi di laurea ‘sperimentale’ cioe’ elaborata su un progetto di lavoro svolto per anni con alunni in palestra e
    con tanto di video a testimoniare il progetto.
    Oggi e’ scandaloso sentire che non siamo ABILITATI all’insegnamento!
    Noi Isef abbiamo una formazione sull’insegnamento di psicologia/pedagogia/tirocinio/didattica, ecc altre materie no. Perche’ non ci viene riconosciuta la nostra formazione?
    Tra l’altro ho una formazione magistrale e penso che questo possa far capire la nostra posizione.
    Vi ringrazio

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