Pillole di calcio. Giovane e di belle speranze. Tutto Destro.

SALTO. “Ho solo 21 anni e molti dicono che questo sia stato l’anno del mio salto di qualità. Io non so dire quando sia arrivato questo momento. Non lo avverti subito. Poi, domenica dopo domenica, ti accorgi che va sempre meglio. All’inizio non era così: prima facevo un gol e passavano quattro o cinque settimane prima che ne facessi un altro. Negli ultimi mesi, invece, quando ci giocavamo la salvezza, non ho più smesso” (Mattia Destro).

CRESCITA. “La mai crescita la devo innanzitutto alla fiducia di tutti: della società, dell’allenatore e dei compagni. Quando un giovane ottiene la fiducia lavora meglio. e quanto fai in settimana lo ritrovi la domenica” (Mattia Destro).

VAFFA. “In questi mesi ho preso tanti vaffa dall’allenatore Sannino. Ma penso siano stati utili. Mi hanno fatto crescere, non mi hanno fatto mai mollare. Con il mister Sannino sono molto migliorato. Adesso lui dice che sono da grande squadra, ma io penso solo a migliorarmi” (Mattia Destro).

CALMA. “Le voci di mercato iniziano a girare, ma io tengo i piedi per terra. Me l’ha insegnato mio padre: dare sempre il massimo e non sentirsi mai appagato. E l’ho imparato anche nel settore giovanile dell’Inter, dove capisci che devi lavorare senza mai abbassare la guardia” (Mattia Destro).

INTER. “L’Inter è una grandissima squadra e se dovessi tornare non lo farei con senso di rivalsa. Ma al momento non ho preferenze e giuro che non penso a dove giocherò l’anno prossimo. Vorrei piuttosto finire bene questo strepitoso anno” (Mattia Destro).

NAZIONALE. “L’azzurro e l’Europeo sono un sogno. Il mio nome sembra forte per Polonia e Ucraina, ma fin quando i songi non arrivano e sono concreti rimangono sogni. Adesso voglio solo lavorare per conquistarmi la fiducia del ct Prandelli” (Mattia Destro).

JUVENTUS. “Lo ammetto, da piccolo ero un tifoso juventino. Ma sono cose che poi con il tempo perdi. Per esempio, sono cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e sono legato anche ai nerazzurri” (Mattia Destro).

CAPELLI. “Anche se dovessi andare a giocare in una grande squadra, i mei capelli restano così. Con Giuseppe, il mio parrucchiere di Siena, li abbiamo studiati insieme. Mi sono piaciuti e mi hanno anche portato fortuna. Quindi non si toccano” (Mattia Destro).

DESTRO. “Quest’anno ho segnato 12 reti: otto di destro e quattro di testa. Mai di sinistro. Mica mi chiamo Destro per caso…” (Mattia Destro).

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