Bassolino: “Mi candido alle primarie perchè il Pd a Napoli è ai piedi di Pilato”

L’ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania, ospite alla trasmissione “Di Martedì” di Giovanni Floris, ha difeso la candidatura per le primarie del centrosinistra

Bassolino DiMartedìAntonio Bassolino difende la scelta di partecipare alle primarie di coalizione del centrosinistra napoletano. Ieri sera, ospite della trasmissione “Di Martedì” condotta da Giovanni Floris su La7, ha spiegato i motivi della sua candidatura. Oltre ad esternare la propria posizione sulle polemiche che nel Nazareno sono scaturite da tale decisione.

“Da cinque anni – ha spiegato Bassolino – non ho alcun ruolo politico istituzionale. In questi anni mi sono dedicato ad un’attività culturale ed è quello che avrei continuato a fare se la città non fosse in un momento delicato e se il Pd non fosse messo molto male, ai piedi di Pilato”. Che vuol dire? “A Napoli – continua Bassolino –, la battaglia per il Comune è tra quattro forze: de Magistris, Cinque Stelle, centrodestra e Pd. Ma il Pd è messo a terra perchè negli ultimi cinque anni non è stato né carne e né pesce, né governo e né opposizione. E allora il Pd si deve rialzare in piedi, per poi fare una scalata molto difficile. Per rialzarsi in piedi ci vogliono le primarie”.

Quanto ad una eventuale modifica del regolamento per le primarie e a un’ipotetica norma che vieti agli ex sindaci di candidarsi – proposta dalla sottosegretaria Pd, Debora Serracchiani –, Bassolino ha detto: “Io ho sostenuto e sostengo Matteo Renzi. Guardo a lui con simpatia. Non sono certo che dietro la Serracchiani vi sia Renzi. In primo luogo perchè mi sembra una cosa così impolitica e impopolare che faccio fatica a vedere una persona che si sa muovere come lui fare dichiarazioni simili”.

“Io – ha concluso Bassolino – sono molto lieto se alle primarie si presentano altri candidati forti e competitivi, così si va avanti, si combatte e si vince. A volte ho un dubbio e non capisco se alcuni si preoccupano di più perché pensano che con me si possa perdere o che con me si possa vincere”.

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