Pozzuoli, Festa dell’Albero in memoria delle vittime innocenti della criminalità

Saranno ricordati Daniele Del Core e Loris Di Roberto, Gaetano Montanino, Giuseppe Rovescio, Dario Scherillo e Giuseppe Veropalumbo. Domenica 29 novembre (ore 10,30) al Monte Barbaro iniziativa di Legambiente e Libera

festa alberoA Pozzuoli si celebra la Festa dell’Albero in memoria delle vittime innocenti della criminalità. L’evento si terrà domenica 29 novembre alle ore 10,30 al Monte Barbaro soggetto ogni estate ad incendi.

Gli organizzatori, in collaborazione con il servizio giardini del Comune di Pozzuoli e con delegazioni di alcune scuole di Pozzuoli, pianteranno sei alberi in memoria di Daniele Del Core e Loris Di Roberto (appena diciottenni, furono uccisi a Pozzuoli, la sera del 28 ottobre del 2006, da un minorenne di Piazza Carlo III. Daniele, sconosciuto all’assassino, intervenne per difendere il suo amico Loris dalla furia omicida del minorenne scatenata da futili motivi di gelosia);  Gaetano Monatanino (45enne guardia giurata – fu ucciso mentre era in servizio  la sera del 4 agosto 2009 durante una sparatoria avvenuta a Piazza Mercato a Napoli); Giuseppe Rovescio  (ucciso il 29 settembre del 2003 alle tenera età di 24 anni per uno scambio di persona Villa Literno, da due sicari appartenenti ad un clan camorristico); Dario Scherillo (ucciso durante la Guerra di Scampia la sera del 6 dicembre 2004 mentre è in sella alla sua moto, una Honda. I sicari della Camorra fecero fuoco contro il ventiseienne scambiandolo per il vero obiettivo dell’agguato); Giuseppe Veropalumbo (operaio trentenne e papà di una bimba di soli 14 mesi, fu ucciso il 31 dicembre del 2007 da un colpo partito dalla zona del Quadrilatero delle Carceri di Torre Annunziata, mentre era nel suo appartamento).

La manifestazione “Festa dell’Albero – la Memoria mette radici” è patrocinata dal Comune di Pozzuoli ed è organizzata dal circolo di Legambiente Pozzuoli Campi Flegrei onlus e dal presidio di Libera Campi Flegrei dedicato a Daniele Del Core in collaborazione con il Coordinamento Campano dei Familiari Vittime Innocenti della criminalità, Gruppo Archeologico Kyme e Orto Consapevole.

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